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Polemica in Regione sull’Ospedale di San Giovanni Bianco

Quando la militanza su opposte sponde politiche e forse sotto sotto anche un provinciale campanilismo decisamente fuori luogo sono un pericolo per un intero territorio: sembra questo il movente degli scontri fra Alex Galizzi, consigliere regionale in quota Lega, e Jacopo Scandella, consigliere del Partito Democratico della Lombardia. Il primo espressione della Valle Brembana, il secondo, di Clusone, della Valle Seriana.

Il tema è l’Ospedale di San Giovanni Bianco, come già da noi anticipato ieri dopo l’approvazione del documento generale di strategia per la montagna lombarda, e la contestuale bocciatura dell’ordine del giorno che ne chiedeva il potenziamento.

Si è trattato di «una decisione infelice e una scelta che risulta difficilmente comprensibile» quella maturata al Pirellone, secondo Stefano Ambrosioni, sindaco di Piazza Brembana, che però «riguarda la politica attuale in generale, capace di spendere tante belle parole ed impegnarsi con tanti buoni propositi che però non si concretizzano mai. E questo su tutti i principali problemi che la Valle ha bisogno di risolvere: la viabilità, il lavoro, lo spopolamento ed i servizi».

«Si è sempre pronti a prendere quanto di meglio il nostro territorio offre, come aree verdi, acqua potabile ed energia elettrica, per poi lasciare lo stesso territorio privo di servizi ed abbandonato a sé stesso – conclude Ambrosioni, secondo il quale – deve cominciare la battaglia del popolo brembano per riprendersi la propria dignità, garantire la propria sopravvivenza e dimostrare che in cambio di ciò che offriamo abbiamo titolo per meritarci investimenti sul territorio e servizi all’altezza dei tempi».

«Il no al potenziamento dell’ospedale di San Giovanni Bianco è una decisione che va verso la centralizzazione e verso uno scellerato impoverimento del territorio brembano, soprattutto alla luce delle enormi fragilità dimostrate in questo anno di pandemia dalla politica sanitaria regionale».

Sullo stesso argomento sono ieri tornati i consiglieri regionali Alex Galizzi (Lega) e Niccolò Carretta (Azione): «La salvaguardia e il potenziamento del presidio di San Giovanni Bianco sono una priorità – dichiara Carretta –, ed il territorio brembano è giustamente sensibile e sollecita un’attenzione che non sempre si è vista su questo polo. Siamo al lavoro per tutelare e potenziare un servizio essenziale in valle, anche attraverso un’interlocuzione costante con il Papa Giovanni insieme al collega Galizzi».

«Con Carretta e il Papa Giovanni abbiamo avviato un confronto – rimarca Galizzi –, ma l’ospedale è vivo e vegeto, ha bisogno sicuramente di qualche ritocco, ma è quello che da tempo si sta cercando di fare. Recentemente ci sono state alcune novità: investimenti in sale operatorie, messa in sicurezza, informatica e nuove attrezzature oltre all’assunzione di un medico per il reparto di medicina mentre ne è previsto l’inserimento di un secondo per incrementare l’organico attraverso le risorse ad hoc che erano previste dalla delibera del 2017 di Regione Lombardia. A settembre sarà anche disponibile un’oncologa dedicata alle chemioterapie in valle. Ritengo che lavorare costruttivamente per le esigenze dei cittadini sia l’unica soluzione per risolvere i problemi».

Per il bene della nostra Valle è indubbio che servano meno conflitti e schermaglie ideologiche, ma più coesione e concretezza nella soluzione dei problemi, spazzando via, almeno per quanto ci riguarda più da vicino, meschini calcoli di convenienza politica.

Venerdì, 2 luglio 2021