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La sicurezza parte dalla riduzione degli accessi

Martedì, 9 febbraio 2021

Massimo Sertori, assessore regionale lombardo alla montagna, in un comunicato congiunto con i colleghi delle regioni alpine ha definito «molto apprezzabile» l’impegno mostrato dagli impiantisti che «si sono attrezzati per accogliere i fruitori attraverso misure operative che minimizzeranno i rischi di contagio da Covid».

In vista della riapertura degli impianti, salvo sorprese il prossimo15 febbraio, le stazioni sciistiche hanno predisposto una serie di misure che dovrebbero garantire il massimo della sicurezza sanitaria ovunque vi sia un impianto di risalita ed il suo contesto, fra le quali la diffusione delle vendite online degli skipass, al fine di eliminare le code alle casse.

Non meno importante la drastica riduzione della portata giornaliera degli impianti di risalita, che non potrà superare il 30% se il comprensorio è dotato di più di due impianti, o il 50% se gli impianti sono uno o due.

Sulla base di tale ridimensionamento, dal prossimo lunedì potranno essere venduti skipass in numero limitato per non più di 3.800 persone ogni giorno a Valtorta-Piani di Bobbio, che avrebbe invece una portata oraria massima di 13.000 persone, di 2.000 al giorno a Foppolo che dispone di due seggiovie, 1.500 a Carona e Valgussera con tre seggiovie, 1.300 a Gromo, 1.200 a Lizzola e 800 a Piazzatorre.

Massimo Fossati, presidente degli impiantisti lombardi e amministratore del comprensorio di Valtorta-Bobbio, vuole ancora credere che il prossimo 15 febbraio sia la fine di un lungo incubo: «Abbiamo già perso il 70% del fatturato, quasi 5 milioni di euro, ma aprire ora comunque vorrebbe dire salvare almeno un pezzo di stagione e dare un po’ di fiato all’indotto. Nel fine settimana provvederemo alle assunzioni del personale e torneremo a battere le piste».

Piste di tutto l’arco orobico, sulle quali nei giorni scorsi sono caduti altri 30-40 centimetri di neve, mentre altri in abbondanza sono attesi nelle prossime ore, a cui seguiranno gelate notturne grazie alle quali l’innevamento già consistente potrà ulteriormente migliorare.

La riapertura del 15 febbraio coincide con il ponte di carnevale e, con la chiusura delle scuole, si conta su un afflusso di sciatori con famiglie al seguito, ma le stazioni lombarde potranno contare anche sul probabile arrivo di sciatori dal milanese nel weekend del 20-21 febbraio, quando verrà celebrato il carnevale ambrosiano.