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Emergenza neve sulle Orobie

Dell’Alta Valle Brembana e delle sue attuali difficoltà dovute alla forte nevicata di questi giorni, che hanno indotto a chiudere le vie di accesso per il pericolo di valanghe, abbiamo già dato ampia informazione. Anche l’altro versante, quello della Valle Seriana, presenta peraltro punti di criticità.

A Clusone resterà infatti chiusa ancora per una decina di giorni la via Beur che porta al rifugio San Lucio per la temporanea mancanza di segnaletica dopo che i lavori di asfaltatura della strada e del parcheggio si sono conclusi lo scorso venerdì. Il Consorzio ha in carico la manutenzione ordinaria della strada e gli accordi sottoscritti disciplinano anche le modalità di pulizia in caso di neve e ghiaccio, attività che impone di adottare gli opportuni provvedimenti al fine di garantire la sicurezza della circolazione.

Oltre agli interventi a Foppolo e nelle altre località dell’Alta Valle Brembana rimasti privi di energia elettrica per la caduta di alberi sulle linee a seguito delle abbondanti nevicate, Enel è dovuta intervenire tempestivamente con gruppi elettrogeni anche in altre zone delle Orobie: a Zambla Alta, ai Piani Bracca di Oltre il Colle, Zorzone, Canito di Corna Imagna ed a Rovetta.

Quella di ieri, in alta Val Seriana, è stata una giornata ancora segnata dal maltempo: il risveglio dell’Immacolata si è infatti tinto di bianco con i fiocchi che sono caduti fin verso i 700 metri di quota prima di lasciare posto alla pioggia, grazie alla quale si è prodotto un certo sollievo a quote basse, da Gandellino a Gromo.

Questa in sintesi la situazione: 80 cm. agli Spiazzi di Gromo (quota 1200 m.), 60 cm. a Valbondione (900 m.), un metro alle baite di Valbona, sempre in territorio di Valbondione (1300 m.) mentre ha raggiunto il metro e venti al rifugio Vodala (1750 m.) ed ha superato il metro e mezzo nella zona del Rifugio Curò (a quota 1915 metri). Anche alla stazione invernale di Lizzola di Valbondione, le cui piste da sci si snodano ai piedi dei monti Rambasì e Infernello, la nevicata è stata molto abbondante, oltre un metro al rifugio Campel (a m.1500) ed oltre un metro e mezzo al Rifugio Mirtillo (m.1979), mentre in paese lo strato nevoso non supera i 70 cm. Anche in valle di Scalve la neve è caduta copiosa, oltre un metro e mezzo al rifugio Bagozza (quota 1600 m.) mentre a Schilpario il manto nevoso è di 70 centimetri

Il servizio meteo di Regione Lombardia prevede per oggi ancora maltempo, con neve fino ai 600 metri. La situazione migliora da stasera e domani. Le strade sono comunque ben percorribili grazie al frequente passaggio di mezzi spazzaneve e spargisale.