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Dietrofront dei sindaci brembani: ok all’accorpamento delle guardie mediche

Carenza di medici e guardie mediche scoperte: prima la posizione che sembrava ferma, ovvero no agli accorpamenti delle guardie mediche notturne. Ora la proposta: accorpiamo le guardie mediche, anche se in via sperimentale. Nel giro di pochi giorni sembra essere cambiata radicalmente la posizione dei Comuni, rappresentati, per valli Brembana e Imagna, nel tavolo provinciale con Ats, farmacisti ed enti istituzionali, dal presidente del Distretto di Bergamo Giambattista Brioschi di Almenno San Bartolomeo.

Sempre nei giorni scorsi il presidente dell’Ambito Valle Brembana e assessore ai Servizi sociali della Comunità montana, Laura Arizzi, aveva ribadito: “No ad accorpamenti, la Valle Brembana, stante il basso numero di accessi, sarebbe sfavorita”.

Ora Ats sentirà anche il resto della provincia e l’ordine dei medici. Si dovranno valutare quali guardie mediche accorpare (di fatto eliminare). “Sarà una sperimentazione – dice Brioschi – di due o tre mesi, dopodiché si valuterà la situazione. Già ora, comunque, le visite in ambulatorio nelle Guardie mediche sono rare, tutto avviene tramite teleconsulto. E in caso di gravità della situazione viene inviato il 118″.

In Valle Brembana le Guardie mediche attualmente aperte sono Piazza Brembana, San Giovanni Bianco, Zogno e Serina. In Valle Imagna Sant’Omobono e Villa d’Almè. Da alcune settimane, alcune sedi sono però scoperte per carenza di personale. Ora si tratta di capire quali saranno eventualmente “sacrificate”.

Domenica 1 maggio 2022