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Costa Serina, ragazzi troppo “rumorosi”: perseguitati e accusati. Arrivano i carabinieri. Loro: nulla di illegale

Atti persecutori nei loro confronti, vandalismi, e poi i carabinieri che in più di un’occasione sono stati inviati per verificare cosa stessero facendo. La denuncia arriva dai “Ragazzi della casetta” di Ascensione di Costa Serina, un gruppo tra i 16 e i 22 anni, costituitosi nel gennaio 2018. Gruppo che, dall’Amministrazione comunale ha avuto in uso un locale nei pressi di spogliatoi e bagni del campo da tennis e del parco della frazione. Qui hanno messo televisore e divani, e si trovano soprattutto la sera (non essendoci un bar aperto). Dicono i ragazzi: “Per noi è diventato un punto di ritrovo, non essendo presente in frazione alcun altro locale pubblico”. “Da allora – spiega anche il sindaco Fausto Dolci – si sono occupati di gestire le prenotazioni del campo da tennis, si sono responsabilizzati e hanno gestito in modo autonomo il locale, creando anche un loro regolamento. Sicuramente un’occasione di socializzazione e inserimento nella comunità”.

Il logo dell’associazione

I CONTROLLI DEI CARABINIERI

E’ nato così il gruppo dei “Ragazzi della casetta” (una decina), con tanto di regolamento e logo. Ma in questi anni – l’ultimo episodio lo scorso 20 aprile – il gruppo – forse ritenuto troppo rumoroso in alcune occasioni – avrebbe subìto una serie di atti persecutori e danneggiamenti alla propria attività. “In più circostanze – scrivono i ragazzi – ci siamo trovati nell’imbarazzo di dover dimostrare alle forze dell’ordine (principalmente carabinieri) le ragioni della nostra presenza in “Casetta”. Immaginatevi che piacere nel dover mostrare le carte d’identità per essere identificati e subire una perquisizione. Avremmo preferito risolvere ogni divergenza parlando con i diretti interessati, mostrando la nostra disponibilità a collaborare ma, sempre, è stata preferita la via “formale” della telefonata alle forze dell’ordine”.

RUOTE FORATE, COLLA NELLE SERRATURE, BAGNI SPORCATI E ZUCCHERO NEL SERBATOIO DELLA MOTO

I ragazzi, quindi, denunciano atti intimidatori e vandalici: nell’estate 2021 la presenza di chiodi nei pressi della casetta causa della foratura delle ruote di auto e bici. Quindi qualcuno avrebbe sporcato volontariamente il bagno pubblico che “ricordiamo – spiegano – serve soprattutto ai bambini e alle mamme che frequentano il parco, per poi invitarci, con un foglio anonimo attaccato alla porta, di provvedere a ripulirlo”. Quindi foglietti ancora offensivi e altri “dispetti”: “Un ragazzo dopo aver riscontrato problemi alla moto trovò dello zucchero nel serbatoio“, dicono. L’ultimo episodio il 20 aprile scorso: “La serratura dello spogliatoio del tennis strabordante di “superattack” ormai solidificato che impediva la possibilità di inserire la chiave“. “Non abbiamo mai deciso di intervenire per vie legali ma a tutto c’è un limite, e questa potrebbe essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Restiamo però sempre disponibili al dialogo”. “Dispiace questa ostilità nei loro confronti da parte di qualcuno – conclude il sindaco Fausto Dolci -. Si tratta solo di un gruppo di ragazzi che si trova in un locale e, in più, contribuisce alla gestione di una stuttura comunale”.

La serratura danneggiata

Venerdì 22 aprile 2022