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Come un film il recupero notturno di un biker disperso

Notte fonda, quella tra il 17 ed il 18 agosto, tra i monti che cingono Moio de’ Calvi. Un silenzio rotto solo dal fragore delle pale di un elicottero in avvicinamento e un potente faro che illumina la zona di atterraggio: il Piano del Curto, a pochi passi da autorimesse comunali, chiesetta di S.Anna e casa estiva delle Orsoline di Somasca.

A bordo con la squadra di soccorritori il protagonista dell’avventura: non Vittorio Brumotti “a bombazza” sui sentieri della Val Balister, ma un trentaduenne residente nella zona dei Castelli Romani, con genitori brembani, appassionato di mountain bike.

A fare da cornice, quaranta minuti dopo la mezzanotte, decine di residenti e villeggianti incuriositi, senza contare la madre del protagonista, alloggiata in questi giorni a Piazza Brembana ed il padre, domiciliato in località Malpasso di Olmo al Brembo, entrambi in ansia fin dalle 18, ora di inizio dell’avventura in bicicletta nella zona del Monte Torcola.

In effetti una brutta avventura, per fortuna a lieto fine, ma che ha impegnato per ore uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino oltre l’elicottero dell’Areu 118, attrezzato per il volo notturno, fatto decollare da Como.

Mancando esperienza e vera conoscenza del territorio da parte del trentaduenne romano, considerando l’avvicinarsi del buio non si è trattato di una “prova di coraggio” ma di una rischiosa imprudenza che avrebbe potuto riservare amare sorprese: scendendo dal Monte Torcola il biker ha lasciato il sentiero “Strada Granda” ma, trovatosi in difficoltà nella zona della Val Balister, ha abbandonato la bici e cercato di raggiungere a piedi un sentiero più agevolmente percorribile.

La presenza di profondi crepacci ha invece bloccato la sua ricerca, ingenerando un comprensibile stato d’ansia e spingendolo ad allertare telefonicamente i soccorsi, senza tuttavia riuscire a fornire elementi completi ed utili alla sua individuazione.

Provvidenziale a questo scopo il supporto di alcuni residenti, che hanno guidato opportunamente le squadre di ricerca formate dai Vigili del Fuoco di Zogno, dall’unità mobile di Bergamo e dalla Delegazione Orobica del Soccorso Alpino. Il Comune di Moio de’ Calvi ha nel frattempo aperto alcuni uffici per far fronte alle necessità logistiche.

Il trentaduenne disperso è stato così raggiunto e messo in sicurezza trenta minuti dopo la scorsa mezzanotte, non senza qualche evidente difficoltà: la bicicletta è rimasta nei boschi in territorio di Moio de’ Calvi e l’incauto biker, totalmente incolume, è salito sull’elicottero che lo ha trasportato in salvo sul Piano del Curto.

Ma questo è il finale lieto del film di mezza estate.

Mercoledì, 18 agosto 2021