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Auguri per un Anno ancora tutto da scrivere

Mancano poche ore ai saluti finali del 2021, un anno che lascerà pochi rimpianti, quasi quanto il precedente, che per il problema della pandemia di coronavirus è stato un vero e proprio «Annus Horribilis» non solo per la bergamasca, prima provincia ad essere colpita e messa a dura prova, ma anche per l’Italia intera ed il resto del mondo.

A fine dicembre 2020, esattamente un anno fa, i primi vaccini entravano platealmente in Italia in confezioni conservate accuratamente al gelo: si sperava che entro pochi mesi la pandemia sarebbe stata debellata in modo definitivo. Al «Papa Giovanni XXIII» le prime 50 dosi, così come all’Ospedale di Alzano, quello che rappresentava l’iniziale epicentro.

Sono passati dodici mesi, caratterizzati da una specie di doccia scozzese fra speranze e delusioni, tra errori ed incertezze del sistema, dodici mesi di indicazioni contraddittorie che hanno spesso rallentato la corsa alle inoculazioni ma che non hanno impedito, nonostante le continue polemiche e la confusa rincorsa alle varianti, di eseguire nella sola bergamasca oltre due milioni di somministrazioni, sul 90% di adulti vaccinabili, grazie agli hub opportunamente aperti un po’ ovunque e di tenere la situazione sotto controllo.

Con oggi finisce un anno ancora pesantemente condizionato dalle conseguenze del Covid-19 sul terreno sanitario, economico, sociale e istituzionale: 365 giorni lungo i quali il nostro sito «Val Brembana Web» ha costantemente concentrato la propria attenzione sugli eventi, sui problemi e sulle notizie riguardanti la bergamasca in generale e la Valle in particolare.

Chi non ricorda la vicenda grottesca dell’apertura promessa delle piste da sci entro il 15 febbraio dello scorso anno e dello stop imposto dal governo appena il giorno precedente? Impianti chiusi, investimenti vanificati e stagione invernale 2021 definitivamente compromessa.

Per restare in tema di impianti di risalita, ci siamo a lungo ed in più occasioni interessati dell’intricata ed annosa vicenda del fallimento «Brembo Super Ski», delle relative aste giudiziarie e dei contendenti «Sviluppo Monte Poieto» di Stefano Dentella e «Devil Peak» di Giacomo Martignon, fino alla conclusione definitiva alla quale si è pervenuti solo nelle scorse settimane.

Numerose le notizie che abbiamo pubblicato, riguardanti precipitazioni nevose e fenomeni atmosferici che hanno flagellato la nostra Valle ed altre zone della provincia bergamasca: una valanga a Foppolo il 22 gennaio, vento, bombe d’acqua e violenta grandinata all’inizio ed alla fine di luglio e, come conseguenza del diffuso dissesto idrogeologico, smottamenti, frane, strade interrotte, voragini.

Costante attenzione è quella che abbiamo assicurato alla delicata vicenda dell’Ospedale di San Giovanni Bianco, concedendo largo spazio ad entrambe le parti in causa: i residenti della Valle con alla testa i sindaci ed i responsabili locali del presidio ospedaliero versus l’Ospedale Giovanni XXII di Bergamo dal quale gerarchicamente dipende, con la Regione a rappresentare la sponda pilatesca.

Il 2021 sta per chiudersi: un anno di incidenti in montagna, ma anche sulle strade e sui luoghi di lavoro, una strage senza fine, quest’ultima, che ha coinvolto numerosi lavoratori bergamaschi in cantieri anche fuori provincia e che rappresenta ormai un’emergenza non meno importante di quella sanitaria.

E per finire questa sommaria rassegna, è d’obbligo citare il problema primario della Valle: la mobilità. Su questo tema, a partire dalla «Variante di Zogno» e dal completamento della «Tangenziale Sud», abbiamo anche dato spazio ad un corposo studio dell’ACI bergamasca ed all’autorevole opinione dell’architetto Felice Sonzogni. In merito all’ipotesi di un collegamento su rotaia fra la Valle ed il capoluogo, numerosi sono stati gli interventi di amministratori ed esperti, che hanno anche ipotizzato una tramvia Bergamo-S.Giovanni Bianco alimentata ad idrogeno.

Ancora poche ore e dai consuntivi passeremo tutti alle prospettive, alle ovvie domande: che cosa riserva il 2022 a ciascuno di noi ed alla nostra comunità? Ci sarà possibile un ritorno alla normalità vera, quella che ci è stata negata per due anni? Torneremo a rapporti umani e sociali più stretti? Potremo sederci al bar o al ristorante senza esporre un lasciapassare bene in vista? Avremo il permesso di respirare senza filtro? I prezzi torneranno a scendere? Sarà più facile trovare un lavoro, magari non precario? Torneremo a viaggiare, a fare il tifo allo stadio, a nuotare in piscina, ad ascoltare un concerto?

Essere ottimisti aiuta ad affrontare il futuro, ma in giusta misura, perché la delusione è sempre dietro l’angolo e questi due anni di speranze alternate allo sconforto, di alti e bassi, di stress e frustrazioni ci hanno insegnato a volare bassi, a non contare mai troppo su ciò che sembra certo, ad essere guardinghi e sospettosi mettendo purtroppo spesso a tacere per prudenza l’entusiasmo e la voglia di reagire.

Auguri a tutti voi, da «Val Brembana Web», pronta a restare al vostro fianco per raccontarvi un intero anno 2022 di rinascita e di riscatto.

Enrico Scarpellini

Venerdì, 31 Dicembre 2021