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Allarme bostrico: l’alta Val Brembana rischia la morte delle foreste. “Servono dieci milioni di euro”

“Il bostrico sta infestando tutte le valli lombarde. Solo a Branzi serve un intervento forestale da dieci milioni di euro. Ormai i danni si contano su tutto l’arco alpino, penso alla Valcamonica come alla Valtrompia e alla Valtellina. È chiaro come la Regione e gli enti locali non abbiano fondi sufficienti per sobbarcarsi tutta la spesa. Bisogna trattare gli interventi sul bostrico come prevenzione necessaria per la difesa del territorio”.

Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi che mercoledì 10 agosto è stato a Branzi per un sopralluogo insieme al vicesindaco Gabriele Curti, al deputato Daniele Belotti e al consigliere regionale Alex Galizzi.
La provincia di Bergamo presenta una superficie di 113.883 ettari di bosco. Di questi, 17.300 sono ad abete rosso (pari al 15% del totale provinciale).
Il colpo d’occhio è incredibile. Vedere i boschi che diventano rossi fa rabbrividire. Il bostrico non crea solo danni ambientali ed economici, ma anche alla sicurezza delle valli. La collaborazione con i Comuni è stretta. A Roma ora devono capire che la battaglia contro questo insetto sarà una delle emergenze forestali nei prossimi anni, di gran lunga la più importante” ha aggiunto Rolfi.

La presenza del bostrico è aumentata notevolmente in seguito alla tempesta Vaia. Tra le concause figura anche l’innalzamento della temperatura. I numerosi tentativi di bonifica e allontanamento del problema sono stati eseguiti quasi esclusivamente con fondi regionali. Attualmente l’area di Branzi, come tutta l’alta Valle Brembana (Isola di Fronda, Valleve, Roncobello) e le valli limitrofe che ospitano peccete di abete rosso versa in condizioni di grande difficoltà, con interi versanti rosseggianti di abeti morti e altri già bonificati, completamente scoperti da vegetazione arborea. In numeri, la perdita attuale di legname dovuta all’infestazione di bostrico è pari a 17.000 metri cubi, per una superficie complessiva pari a 57 ettari.

In Valle Brembana la Regione ha posizionato 13 trappole. A Branzi ne sono presenti due, più altre due vicine, una a Carona e una a Isola di Fronda. Le 4 trappole sono state posate in tarda primavera e le catture stanno confermando la persistente fase di pullulazione (tale fase si intende raggiunta quando si superano le 8.000 catture per trappola per anno), con numeri elevati, dell’ordine di 1.500-2.000 insetti per trappola a settimana durante la fase di volo.
“La Regione ha messo venti milioni di euro per interventi forestali post Vaia. Più altri due per interventi specifici sul bostrico. Ormai però questo problema va trattato come emergenza nazionale. Rischiamo la perdita di un patrimonio forestale enorme e un cambio significativo del paesaggio” conclude Rolfi.

Mercoledì 10 agosto 2022