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Alla storia infinita della «Brembo Super Ski» si aggiunge un nuovo capitolo

Esattamente venti giorni fa, lo scorso 4 giugno, il sindaco di Carona Giancarlo Pedretti ci aveva manifestato l’opportunità di una stretta sinergia tra pubblico e privato: il primo con la proprietà degli impianti ed il secondo come gestore in convenzione, anche pluriennale.

Un concetto ribadito dal Presidente della Comunità Montana Jonatan Lobati, che settimana scorsa nel corso di una nostra intervista aveva affermato: «Sono dell’opinione che gli impianti di risalita debbano restare di proprietà pubblica ed eventualmente essere dati in gestione operativa a privati, con contratti anche pluriennali: sul nostro territorio ci sono situazioni eterogenee ma il modello che raccomanderei è quello di Valtorta, dei Piani di Bobbio, di Piazzatorre. L’auspicio è che l’annosa questione del fallimento Brembo Super Ski si risolva positivamente e che si possano trovare imprenditori privati che prendano in carico la gestione degli impianti lasciando che la proprietà sia in mano pubblica».

Stefano Dentella, che si è aggiudicato l’asta relativa al Fallimento Brembo Super Ski, che comprendeva gli impianti dell’Alpe Soliva, Conca Nevosa e Val Carisole, e che in un primo tempo aveva espresso l’intenzione di rinunciare al progetto abbandonando la caparra già versata di 140 mila euro, ora ha avuto un ripensamento e attraverso la sua «Sviluppo Monte Poieto» ha rivolto un appello agli enti pubblici locali, in particolare al Comune di Carona, per ottenere un supporto economico.

Dieci contributi annuali ciascuno di 150 mila euro per un totale di un milione e mezzo: questa la richiesta di Dentella con la finalità di ristrutturare la seggiovia di arroccamento dell’Alpe Soliva sostituendo l’impianto esistente con un nuovo impianto quadriposto e coperto. Ed inoltre viene richiesta la soppressione del vincolo alberghiero su un’area adiacente alla biglietteria per poter allargarne la destinazione anche ad altre strutture residenziali, come ad esempio i B&B.

La risposta del Comune di Carona è interlocutoria: «secondo le attuali normative finché l’asta non si è definitivamente conclusa non possiamo trattare con nessun soggetto privato non ancora titolare della proprietà degli impianti. Quando il privato avrà perfezionato l’acquisto, solo a quel punto saremo ben disponibili a valutare la proposta, ma se dovesse rinunciare siamo in ogni caso pronti, come Comune di Carona, a metterci di nuovo in gioco, anche con un eventuale progetto sovraccomunale, nell’esclusivo interesse dell’economia di tutta l’Alta Valle».

Quindi la «storia infinita» della Brembo Super Ski non è ancora al suo epilogo, che ad oggi non appare affatto scontato, mentre i tempi per affrontare la nuova stagione turistica, dopo i necessari lavori soprattutto in Conca Nevosa, si accorciano velocemente e inesorabilmente. Non è più tempo di strategie e di tentennamenti, la Valle Brembana merita più impegno e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti in questa che sta assumendo i contorni di una farsa.

Giovedì, 24 giugno 2021