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50 medaglie a militari brembani finiti nei lager nazisti

Nel quadro delle celebrazioni della “Giornata della memoria” lo scorso mercoledì presso l’auditorium Ermanno Olmi della Provincia di Bergamo, il prefetto Enrico Ricci ha insignito con la Medaglia d’Onore alla memoria 144 soldati bergamaschi deportati e internati nei lager nazisti e destinati ai lavori forzati durante la Seconda guerra mondiale. Tra loro cinquanta militari originari di Serina, Cornalba, Bagnella, Lepreno, Valpiana e del Corone.

Le medaglie sono state consegnate ai 17 familiari residenti nel capoluogo ed ai sindaci dei Comuni di appartenenza delle famiglie degli altri decorati. Tra i presenti Giorgio Maria Cavagna, sindaco di Serina, promotore dell’iniziativa insieme con i gruppi Alpini di Serina, Valpiana, Bagnella e Cornalba. Per Basilio Carrara, capogruppo Alpini Serina, «quella degli internati è una pagina di storia dolorosa, lacerante, alla cui scrittura hanno contribuito anche numerosi giovani soldati delle nostre comunità».

Prezioso l’apporto all’iniziativa da parte dello storico Roberto Belotti che, nella fase preparatoria di ricerca, si è avvalso dell’assistenza di Maurizio Monzio Compagnoni, referente per Bergamo dell’Associazione Nazionale Reduci dalla prigionia e dall’internamento.

Lo stesso Belotti ha realizzato un opuscolo nel quale sono descritte le fasi storiche delle deportazioni naziste, iniziate dopo l’8 settembre 1943, ed alcune testimonianze dirette: «Al mattino del 21 settembre ci hanno scaricati a Lathen (località tedesca che all’epoca fungeva da importante centro di smistamento degli internati) e da lì, dopo sette chilometri a piedi passando tra due ali di civili che ci sputavano addosso e ci lanciavano sassi, siamo arrivati alle baracche circondati da reticolati e da guardie armate».

«Una pagina dolorosa di Storia – conclude Belotti – che coinvolge anche le nostre comunità e che deve essere costantemente ricordata e mai dimenticata per evitare che si possa ripetere in futuro».

Venerdì, 29 gennaio 2021