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Torna la voglia di normalità ma le regole sono ancora da emergenza

Sono esattamente 21 i giorni che oggi ci separano dal 13 dicembre, quel giorno che i bambini bergamaschi aspettano con trepidazione da mesi: la notte più lunga ed inquieta dell’anno, quando Lucia, la Santa di Siracusa, con il suo carretto trainato dall’asinello, passa ovunque abiti un bambino per lasciargli un dono, dei dolciumi o un pezzo di carbone quale piccola punizione temporanea.

Sembra quindi logico che in queste tre settimane, dopo aver letto le letterine che i bimbi bergamaschi hanno diligentemente preparato elencando i loro desideri, la Santa abbia dato incarico ai suoi solerti assistenti di setacciare grandi magazzini e botteghe alla ricerca dei doni da caricare sul suo carretto.

E li trovi confusi tra la folla, come ieri nel centro cittadino, convenuti da tutta la provincia, accanto ai loro bimbi festanti eccitati dall’atmosfera di gioia ed ingenuo entusiasmo, tra migliaia di luci colorate, a bocca aperta sotto la ruota panoramica alta quaranta metri, in sella ai cavallucci della giostra o in precario equilibrio sui pattini nel mezzo della pista da ghiaccio, incantati davanti ad ogni bancarella.

Immersi in una simile atmosfera festosa, alla quale mancava solo l’accensione delle luci del grande albero natalizio e delle tradizionali luminarie stradali, eventi previsti per domenica prossima, a molti la pandemia è apparsa come un problema secondario, un’emergenza superata. E forse era proprio questo che ci voleva, una boccata d’aria, un tuffo in un recente passato sereno che sembra tuttavia così lontano.

Le norme prudenziali, l’uso delle mascherine, la cura nell’evitare inutili assembramenti, tutto ciò è ancora essenziale per salvaguardare la salute di tutti. Arriveranno tempi migliori, ogni epidemia nella storia dell’uomo ha avuto un inizio ed una fine, ed anche questa terribile esperienza un giorno resterà confinata nei ricordi: la vita nonostante tutto è sempre la più forte, la Natura e le sue regole eterne riporteranno ogni cosa alla normalità e potremo tornare ad abbracciarci, a mostrare liberamente i nostri sorrisi ed a vivere uno accanto all’altro la città con l’entusiasmo della festa di Santa Lucia.

Enrico Scarpellini

Lunedì, 22 novembre 2021