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Noi denunceremo

Già nell’aprile 2019 il Ministero della Salute italiano aveva redatto un “Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale”, sulla falsariga di quello del 2006 e del 2017. Il Comitato dei familiari delle vittime del CoViD “Noi denunceremo” è entrato in possesso della bozza ed ha già depositato in Procura una memoria scritta contenente questo e altri documenti.

Su quali basi si è ritenuto di dover aggiornare il piano del 2017 se non dopo aver ricevuto qualche anticipazione? Oppure questo documento è solo una trascrizione delle linee guida diffuse dall’Oms per permettere ai singoli Stati di costruire un proprio piano pandemico. Sarebbe quindi l’ennesima prova che nella gestione della pandemia si sarebbe commessa una serie di innumerevoli mancanze ed errori, a tutti i livelli.

Secondo un’informativa del 30 gennaio del Ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera, il Governo e probabilmente anche le Regioni erano già a conoscenza della composizione genetica del coronavirus, degli stati di sviluppo della malattia e dei target più vulnerabili, ma erano soprattutto a conoscenza delle tecniche di difesa adottate dalla Cina per il contenimento dell’infezione, fino ad allora sottaciute con la probabile complicità dell’OMS.

Pur essendone a conoscenza, i rischi erano stati in genere sottovalutati dalle istituzioni, tanto che all’inizio il CoViD era stato definito poco più grave di una normale influenza o di un semplice raffreddore.

“Noi Denunceremo” nasce il 22 Marzo 2020 come gruppo Facebook, su iniziativa di Luca e del figlio Stefano Fusco, dopo la perdita rispettivamente del papà e del nonno, risultato positivo al Covid-19. Oggi il gruppo conta quasi 50.000 membri.

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