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Fiera di Bergamo: polo vaccinale fino al 31 luglio?

Martedì, 16 febbraio 2021

L’unica attività sanitaria post emergenza attualmente rimasta in via Lunga alla Fiera di Bergamo, dove operano tre linee di tamponi molecolari dell’Asst Papa Giovanni, verrà trasferita giovedì prossimo presso il «Matteo Rota» di via Garibaldi 13/15: si tratta di tamponi per i cittadini inviati da Ats Bergamo e da medici di medicina generale e pediatri e per pazienti in attesa di ricovero già programmato al Papa Giovanni.

Un collegamento tra questa notizia e l’ipotesi di utilizzare i sedicimila metri quadrati di padiglioni coperti della Fiera di via Lunga per allestire le linee di somministrazione dei vaccini, in una fase che coinvolgerà quasi mezzo milione di bergamaschi, è stato smentito dall’Asst che afferma: «Lo spostamento era già previsto».

Tuttavia è lecito interpretare in senso opposto alcuni evidenti segnali: l’Asst Bergamo Ovest fa partire oggi la fase “1-bis” a Spirano presso il PalaSpirà, mentre l’Asst Bergamo Est apre al servizio vaccinale il PalaSettembre di Chiuduno, entrambe strutture visitate nei giorni scorsi dal consulente della Regione Lombardia Guido Bertolaso dopo la Fiera di Bergamo, sebbene non si escludano altre soluzioni come il PalaCreberg o l’UNA Hotel, ancora al vaglio di Ats, che si potranno affiancare alle sedi territoriali e agli studi medici, sul modello della campagna per la consueta vaccinazione antinfluenzale.

Da Massimo Giupponi, direttore generale di Ats, un laconico «Nessuna novità», anche se proprio ieri ci sono stati contatti con Promoberg, l’ente promotore delle manifestazioni fieristiche, per chiedere la disponibilità degli spazi della Fiera fino al 31 luglio per la campagna vaccinale.

Fabio Sannino, presidente di Promoberg, ha convocato per venerdì prossimo il CdA con l’obiettivo di definire una posizione, considerando che è indispensabile poter recuperare la disponibilità degli spazi almeno per il mese di agosto, in modo da non compromettere l’avvio del calendario autunnale di eventi e scongiurare quindi il collasso di un settore già allo stremo.