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Bergamo chiede deroga all’eventuale zona rossa

Palazzo Frizzoni e via Tasso hanno scritto una lettera al governatore Fontana e all’assessore Moratti chiedendo deroghe e allentamenti alle restrizioni nel caso in cui la Lombardia dovesse passare domenica in zona rossa.
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli sottolineano il numero contenuto di casi di Covid-19 nel territorio provinciale con 61 casi positivi ogni 100 mila abitanti, numeri lontani dalla media regionale di 122 casi.
“La situazione del nostro territorio – scrivono Gori e Gafforelli – probabilmente proprio in ragione dell’estesa platea di cittadini entrati in contatto con la malattia nella scorsa primavera, intorno al 30 per cento della popolazione secondo le diverse indagini sierologiche condotte nei mesi successivi, oltre che in ragione di una diffusa consapevolezza, tra i cittadini bergamaschi, riguardo alla necessaria osservanza delle regole volte alla prevenzione dei contagi, appare in questa fase peculiare. Il dato crediamo più significativo è quello relativo all’incidenza dei nuovi contagi, indicatore che colloca la provincia di Bergamo, con 61 nuovi casi ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media regionale (122) e ancor più dei territori (Mantova, Como, Sondrio, Milano, Varese) che presentano valori superiori a 200”.
“Nel testo del Dpcm – continuano – è chiaramente indicato che la decisione spetta al Ministro della Salute. Riteniamo tuttavia imprescindibile il Suo prioritario consenso, in ragione anche del parere che potrà ricevere dal Cts regionale. Crediamo fermamente che si possano comprendere le difficoltà e le sofferenze cui il protrarsi delle limitazioni anti-Covid, se non addirittura il loro inasprimento, sottopone i cittadini dei nostri territori, ed in particolar modo gli studenti, le loro famiglie e gli operatori dei settori economici (ristorazione, somministrazione, commercio, attività culturali e sportive, per citare solo i principali) costretti alla chiusura o ad una sostanziale limitazione delle rispettive attività”.

Venerdì, 15 gennaio 2021