“Passione per il lavoro, sacrificio e amore per la famiglia. E grande difensore dei suoi principi e dei valori del mondo contadino”. Così Sara Locatelli ricorda il padre Agapito, 66 anni, di Vedeseta, scomparso giovedì 30 aprile all’ospedale di San Giovanni Bianco, dopo sei mesi di malattia.
Agapito era parte di una famiglia storica di allevatori e casari, i Locatelli di Reggetto di Vedeseta, la famiglia di nonno Guglielmo, riscopritore dello Strachitunt, uno dei gioielli dell’arte casearia della Val Taleggio. Era il primogenito di Guglielmo, che ebbe poi come figli Davide, Elia e Flaminio. Fin da piccolo affiancò Guglielmo, dal lavoro nelle stalle all’alpeggio in località Sella.
“Con nonno Guglielmo – ricorda Sara – mio padre è stato uno dei riscopritori e poi custode dello Strachitunt. Aveva un carattere molto forte, difendeva con grande energia i suoi principi. Il sacrificio, l’amore per la famiglia e il lavoro erano i suoi grandi valori. Fino all’ultimo, anche nella malattia, non perdeva occasione per la visita alla stalla”.
Profondo il cordoglio del mondo degli allevatori brembani e non solo per la sua scomparsa. Tante le persone che sono venute a fare visita in queste ore alla camera ardente, nella casa di Reggetto di Vedeseta. I funerali saranno celebrati domenica 3 maggio, alle 14,30, nella chiesa parrocchiale di Vedeseta.


Venerdì 1 maggio 2026










