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Trafugata due volte, dopo 5 anni ricompare la “nostra” Madonnina sul sentiero del rifugio Benigni

Era stata posizionata una prima volta nel lontano 2012, a luglio, per iniziativa della nostra associazione, Valbrembanaweb, del suo fondatore Gino Galizzi e degli alpini: fu benedetta dal parroco don Luca Valoti. Posizionata nella nicchia realizzata da Giuliano Donadoni che porta al rifugio Benigni, territorio di Ornica. La statua in gesso, alta circa 40 centimetri, era stata portata in elicottero e posizionata vicino al Canalino.

Ma dopo venti giorni venne trafugata, staccata dal piedistallo, e ritrovata frantumata in fondo a un dirupo di 30 metri poco distante. Venne quindi riposizionata una statua in vetroresina, rimasta nella sua nicchia poi fino al 2020, quando scomparve ancora una volta e sostituita con una in metallo (ancora presente).

Il ritrovamento della seconda madonnina è avvenuto nella giornata del 4 gennaio, da parte di Gianmario Fois di Ornica, collaboratore di Valbrembanaweb, durante un’escursione al rifugio. “L’ho ritrovata appoggiata al paletto all’inizio del canalino – dice – che indica la direzione verso il rifugio Benigni. Una bella sorpresa e soddisfazione. L’ho lasciata appoggiata lì. Nella nicchia originaria c’è infatti già una madonnina in metallo, posata dopo il furto di cinque anni fa”.

La posa della madonnina nel 2012, a sinistra Gino Galizzi
La lapide in ricordo di Gino Galizzi che fece realizzare la Madonnina
La madonnina in metallo che ora si trova nella nicchia, posizionata nel 2020, dopo il furto della seconda ora ritrovata
La Madonnina nella nicchia

Domenica 4 gennaio 2026

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