“Sarà sempre più difficile proseguire con la pista di sci di fondo qui a Roncobello, a mille metri di quota. Ma andiamo avanti. Abbiamo creato una collaborazione con Cusio e i Piani dell’Avaro, sperando di riuscire ad avere almeno nei prossimi anni una pista più in quota, verso i 1.600”.
Così il presidente dello storico sci club di Roncobello, Emiliano Milesi. Club nato dopo lo scioglimento dello sci club di fondo dell’alta Valle Brembana.
“Abbiamo voluto dare continuità all’attività sportiva – dice Milesi – e oggi abbiamo una quarantina di ragazzi, dai 6 ai 18 anni, soprattutto dell’alta valle ma anche di Zogno e San Pellegrino. Con un ragazzo, Luca Milesi, siamo arrivati anche alla squadra nazionale. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Gruppo sportivo Orobie, di cui siamo parte, l’attività sportiva per i ragazzi continua in estate con loro”.
Ma il problema è legato al cambiamento climatico e allo scarso innevamento. “L’anello di fondo principale è lungo cinque chilometri, immerso in un bosco di faggi e abeti rosso – continua il presidente – ma di fatto inutilizzato per scarsità di neve. Le temperature a volte miti e le scarse nevicate sono un problema. Quest’anno, per ora, siamo riusciti a innevare artificialmente un anello di due chilometri. C’è poi un anello più basso, illuminato anche di sera e accessibile a tutti”.
Immagini dal centro sportivo di Roncobello, dove è allestita la pista di fondo (Copyright Valbrembanaweb)





Venerdì 16 gennaio 2026










