San Simone potrebbe riaprire gli impianti di risalita dalla prossima stagione sciistica. Un’ipotesi che il sindaco di Valleve, Gianfranco Lazzarini, non ritiene così remota. Anzi. In un incontro sugli impianti di risalita dismessi delle Orobie tenutosi sabato 31 gennaio a Gandino, in Val Seriana, ha illustrato la situazione di fatto delle trattative tra il Comune e la proprietà degli impianti di San Simone, le famiglie di Gianfranco Quarti e Fiorenzo Algeri.
L’accordo, che troverebbe anche il via libera dalla Provincia, sarebbe vicino: una ventina di giorni, secondo il sindaco. La proprietà privata sarebbe disponibile alla vendita degli skilift e delle tre seggiovie – ferme dal 2017 – in cambio della realizzazione di strutture ricettive (baite) sulle aree parcheggio della stazione. Gli stessi parcheggi diventerebbero quindi sotterranei. Dalla stagione 2026-27 potrebbero riaprire gli impianti (con due nuovi skilift per i bambini in zona Arale), negli anni successivi l’operazione immobiliare e la realizzazione di parcheggi sotterranei: un’operazione, secondo indiscrezioni, di una quarantina di milioni di euro che – sempre secondo il sindaco – vedrebbe protagonisti anche una cordata di imprenditori.
Non ancora definito, comunque, il progetto. L’operazione di compravendita – che il Comune e il privato inseguono dal 2022, quando vi fu un primo annuncio poi finito nel nulla – sembrerebbe però prossima. Anche se il condizionale resta d’obbligo.
Domenica 1 febbraio 2026










