Azione Bergamo esprime soddisfazione per la riapertura della strada fra Ubiale e Clanezzo, chiusa dallo scorso 16 novembre a causa di una frana e ripristinata in tempi celeri anche grazie al contributo straordinario di 180mila euro messo in campo da Regione Lombardia.
“Da amministratore, riconosco che i lavori per il ripristino sono stati avviati e completati in tempi molto veloci” commenta il segretario provinciale di Azione, Rossano Pirola, che è anche sindaco di Bottanuco. “Dopo i grandi disagi sopportati nei mesi scorsi, finalmente gli automobilisti potranno percorrere in sicurezza questo tratto di strada molto importante per i residenti della zona, che rappresenta una alternativa alla statale 470 della Valle Brembana. Ora più che mai occorre tenere alta l’attenzione sulla viabilità della zona: da un lato pianificando, in logica sovracomunale, interventi di manutenzione tesi a scongiurare il ripetersi di quanto accaduto e, dall’altro, risolvendo lo stallo che riguarda il completamento della tangenziale sud.”
Sullo stesso tema, è di pochi giorni fa l’interrogazione presentata in Parlamento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dall’onorevole Fabrizio Benzoni, segretario regionale di Azione, che ha rimarcato la situazione di grave criticità che interessa quotidianamente la viabilità della strada statale 470 e dei conseguenti disagi per i cittadini della valle Brembana, per sapere quali siano i tempi previsti per l’assegnazione delle risorse statali necessarie ad avviare i lavori e quali siano gli ostacoli di natura tecnica, finanziaria o amministrativa che hanno finora ritardato l’avvio degli interventi programmati.
“Ho presentato questa interrogazione perché sulla Valle Brembana si misura una scelta politica precisa: se lo Stato intende garantire pari condizioni di accesso, mobilità e sicurezza a territori che contribuiscono in modo significativo allo sviluppo del Paese, oppure accettare che aree intere restino bloccate da infrastrutture inadeguate”, commenta Benzoni.
“Il completamento della tangenziale sud di Bergamo non è un’opera “locale”, ma una decisione che riguarda l’equilibrio territoriale e l’efficienza complessiva del sistema lombardo. A fronte di progettazioni avanzate e di risorse già in parte disponibili, manca ancora una volontà chiara di chiudere il processo e aprire i cantieri. È su questa capacità di decidere e realizzare che il ministero delle Infrastrutture, guidato da Salvini, deve dare risposte”.
Giovedì 22 gennaio 2026










