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Ospedale impoverito, toni accesi in Comunità montana. Milesi: combatterò anche da solo (video)

“Combatterò questa battaglia anche da solo”. Il vicesindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi è tornato a chiedere il ripristino dei servizi di base all’ospedale di San Giovanni Bianco. Lo ha fatto, con un’interpellanza, durante l’assemblea della Comunità montana riunitasi la sera del 28 marzo nella sede di Piazza Brembana.

Toni accesi quelli del vicesindaco che ha chiaramente puntato il dito anche contro i colleghi sindaci, che sarebbero troppo deboli nelle azioni di difesa di quello che è “un patrimonio che rischiamo di perdere”, ha detto Milesi.

Il vicesindaco ha fatto riferimento a documenti e mozioni in cui da tempo si chiede che nel presidio di San Giovanni Bianco vengano ripristinati servizi e ambulatori mancanti. In particolare alla mozione, discussa e approvata lo scorso 21 marzo dall’assemblea del distretto Val Brembana-Valle Imagna, in cui si chiede “l’immediato ripristino di tutti i servizi che la legge prevede come obbligatori in un presidio ospedaliero di base, come quelli operativi a Piario”. Quindi “l’erogazione continua ed effettiva delle attività ambulatoriali al momento dichiarate soltanto sulla carta e negli annunci”.

In quella occasione, però, solo San Pellegrino si è detto favorevole alla mozione (peraltro presentata 16 mesi prima): si sono invece astenuti Almenno San Bartolomeo, Carona, Cassiglio, Isola di Fondra, Oltre il Colle, Paladina, Mezzoldo, Piazzolo, San Giovanni Bianco, Serina, Villa d’Almè e Zogno (assenti gli altri). La mozione è comunque stata approvata, seppure con un solo voto a favore.

Milesi ha poi ribadito la preoccupazione che l’Ospedale di comunità operativo a San Giovanni Bianco vada a sostituire per intero il presidio ospedaliero. “L’Ospedale di comunità – ha detto – doveva essere realizzato a Zogno o a Piazza Brembana, non all’interno dell’ospedale”. Più rassicurante il presidente della Comunità montana, Fabio Bonzi: “L’Ospedale di comunità potrà essere una risposta alle problematiche che il nostro territorio ha di malati cronici o di pazienti dimessi in anticipo ma che hanno necessità di assistenza sanitaria. Assicuro che con la nuova dirigenza sono in corso interlocuzioni per valutare quali servizi dare e ridare all’ospedale”.

A conclusione, è stato il presidente Bonzi a promettere l’istituzione di un gruppo di lavoro interno all’assemblea che si occupi di stabilire le richieste da portare al tavolo dell’Asst Papa Giovanni sull’ospedale di valle. “Cerchiamo di andare uniti su questo tema e non allo scontro”, è stato l’invito del presidente dell’assemblea Gino Quarteroni. “Sì, ma nella battaglia occorre fermezza”, è stata la risposta di Milesi.

NO ALLA DIRETTA VIDEO DELL’ASSEMBLEA

NOMINATO UN PORTAVOCE DI PRESIDENTE E GIUNTA

Niente diretta streaming per le sedute dell’assemblea della Comunità montana: a chiederle con un ordine del giorno nell’assemblea del 28 marzo è stato il vicesindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi (Comune dove le sedute sono visibili in diretta online). L’assemblea ha detto no a maggioranza: favorevoli San Pellegrino e Olmo al Brembo, altri sette astenuti e 15 contrari.

Durante la stessa seduta del 28 marzo, al nostro operatore video è stata negata la possibilità di riprendere la discussione di due punti all’ordine del giorno (tra cui l’acquisizione dell’ex colonia Enel da parte dello stesso ente).

Nella stessa seduta si è invece discusso – su richiesta di Milesi – della nomina del primo portavoce nella storia della Comunità montana Val Brembana. “Per migliorare l’informazione e la comunicazione nei confronti della popolazione vallare”, è stato detto dal presidente Fabio Bonzi. Su domanda del sindaco di Ubiale, è stato riferito che l’incarico è stato affidato ad Alberto Agazzi di Carona, per 4.160 euro, dal 23 ottobre 2023 fino a fine mandato della Comunità montana (prevista quest’estate).

Venerdì 29 marzo 2024

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