Sono già ricchi di vita e di storie di persone i cinque nuovi appartamenti di Oltre il Colle, in Valle Serina, ristrutturati e aperti qualche mese fa dalla cooperativa sociale Contatto & La Bonne Semence.
Oggi ci abitano persone che – per diversi motivi – sono in difficoltà abitativa e hanno bisogno, oltre che di un tetto, anche di un accompagnamento per affrontare situazioni impegnative e reinserirsi pienamente nel tessuto sociale e lavorativo. Storie e vicende diverse, ma accomunate dalla voglia di riscatto e di riprendere in mano la propria vita.
NON SOLO UNA CASA
È ciò che comunemente va sotto il titolo di “housing sociale”. Tuttavia, nel caso di Oltre il Colle, si va – per usare un gioco di parole – oltre la casa. Chi viene accolto è seguito da un’équipe educativa che supporta la persona a 360 gradi, favorendo l’autonomia individuale. Cura, casa e lavoro sono gli ingredienti dell’inclusione per Contatto & La Bonne Semence che propone, a secondo dei bisogni e delle possibilità degli ospiti, anche percorsi d’inserimento lavorativo nel proprio reparto di assemblaggio elettromeccanico Contattotech di Valpiana, pochi chilometri più a valle, o nelle pulizie, giardinaggio e digitalizzazione sempre in valle. Ma non solo: è fondamentale il lavoro territoriale per favorire l’accoglienza e il coinvolgimento della comunità locale.
IL SUPPORTO DELLA PARROCCHIA
Con i nuovi appartamenti di Oltre il Colle, messi a disposizione dalla Parrocchia e situati proprio vicino alla chiesa di San Bartolomeo Apostolo (grazie alla collaborazione del parroco don Liduino e del Consiglio parrocchiale affari economici), la Val Serina si dimostra ancora una volta “una Valle che cura”. Non è scontato mettere a disposizione immobili per l’accoglienza. Tuttavia i nuovi abitanti, persone fragili accolte con attenzione e dignità, non rappresentano solo un gesto di solidarietà: la loro presenza favorisce anche un prezioso controesodo verso le aree interne di montagna, contribuendo a ripopolare un territorio che rischia di perdere abitanti, servizi e vitalità sociale.
IMMAGINARE FUTURI POSSIBILI
A questo proposito, don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità, sottolinea come iniziative di questo tipo aiutino a guardare avanti: «Occorre immaginare futuri possibili per le nostre comunità, futuri capaci di accogliere le diversità e ridurre le disuguaglianze, senza paura. Solo così i nostri paesi possono restare vivi, accoglienti e fedeli alla loro vocazione di luoghi in cui nessuno è escluso».
Proprio per questo motivo, per Contatto & La Bonne Semence, gli appartamenti di Oltre il Colle possono diventare un progetto pilota di natura sociale per la Bergamasca.
Venerdì 30 gennaio 2026










