HomeRedazionaleIn evidenzaLa Paladina-Sedrina rischia di affondare in discarica. San Pellegrino chiama alla protesta

La Paladina-Sedrina rischia di affondare in discarica. San Pellegrino chiama alla protesta

La nuova Paladina-Sedrina, progetto da 520 milioni di euro, rischia di affondare in una discarica: Anas, lo scorso 13 aprile, ha comunicato a Regione, Provincia e Comunità montana, le criticità del progetto, legate in particolare all’ex discarica sulla Piana di Petosino (Sorisole).

“Il progetto redatto dalla Provincia di Bergamo – scrive Anas – prevede un attraversamento dell’area dell’ex discarica. In assenza di indagini ambientali aggiornate, non può essere escluso il possibile rinvenimento di sostanze tossiche o altri materiali pericolosi, con potenziali ripercussioni sulla reale fattibilità dell’intervento. Anas si rende disponibile a valutare anche possibili tracciati infrastrutturali alternativi per la risoluzione della problematica e prendere in carico l’avvio dell’iter autorizzativo ad oggi in capo alla Provincia”.

Infuriato il Comune di San Pellegrino (che tramite il vicesindaco di San Pellegrino) ha presentato anche un’interrogazione in Comunità montana (assemblea prevista il 30 aprile): “La nota di Anas resa nota oggi certifica ciò che denunciamo da tempo: per oltre vent’anni ai cittadini della Valle Brembana è stato venduto soltanto fumo. Oggi è tutto chiaro: il completamento della tangenziale sud di Bergamo affonda e naufraga nei rifiuti della discarica di Sorisole”.

“Anas e Provincia di Bergamo devono rispondere di questo fallimento clamoroso e di uno spreco inaccettabile di denaro pubblico: oltre 6 milioni di euro, di cui 1,8 milioni messi a disposizione dai Comuni della Valle. Non ci sono più scuse. Adesso basta. La Valle Brembana non resterà a guardare mentre il proprio futuro viene sacrificato sull’altare di una incapacità gestionale evidente. Se le Istituzioni non sono in grado di garantire un diritto fondamentale come la mobilità, dovranno essere i cittadini a farsi sentire. Una protesta dura, determinata, visibile. Senza più pazienza e senza più sconti per nessuno. La Valle Brembana non resterà in silenzio”.

Prende posizione anche il consigliere regionale Jonathan Lobati: “La posizione della Regione Lombardia non cambia, quest’opera con questo tracciato è inserita nella programmazione regionale già dal 2007 e verrà confermata nel prossimo mese con l’approvazione del PRMT . La presenza della  discarica all’interno del Parco dei Colli è nota da tempo ed è stata inserita nel progetto pagato anche dai Comuni della Valle Brembana in forza di un accordo sottoscritto anche da Anas. Se il ripensamento verrà confermato Anas dovrà rimborsare ai Comuni della Valle Brembana le risorse spese fino a oggi e eventualmente inserire immediamente nella sua programmazione l’opera con il tracciato alternativo. In caso contrario sarò in prima fila anch’io a manifestare a fianco degli oltre 100mila bergamaschi interessati da quest’opera. Per avere subito una risposta immediata presenterò un’interrogazione in Regione Lombardia”.

Giovedì 23 aprile 2026

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