Di Lorenzo Togni
Trovate una squadra, oltre all’Atalanta, che, dopo aver perso per 6 a 1 in casa la partita di andata, si presenta in casa del gigante con quasi 4mila tifosi al seguito; trovate una città nella quale, dopo aver incassato una delle sconfitte più sonore della sua storia, non si parla d’altro che del Bayern Monaco. E’ tutto così magico che questo ritorno di Champions League non può finire come a Bergamo, qualunque sia il risultato.
Sarà la voglia di vivere l’ennesimo appuntamento con la storia, oppure il pensiero che ci vorranno anni (se mai dovesse riaccadere) prima di ritrovarsi di nuovo a sventolare la sciarpa nerazzurra all’Allianz Arena, ma quel che resta è che l’atmosfera qua è ancora elettrica.
Bayern dominante
Il risultato è alquanto proibitivo; pure il classico ricorso alla storia è impossibile: bisogna scavare in anni dove l’Atalanta lottava tra la B e la C per cercare un lumicino per la qualificazione. Bisogna anche essere bravi a fare i conti con la realtà: il Bayern vola, sia in Champions che in Bundesliga. Dopo la vittoria a Bergamo, infatti, è arrivato anche il successo in rimonta nel Klassiker contro il Borussia Dortmund che è valso il titolo virtuale.
L’Atalanta guarda (anche) al campionato, non solo alla storia
A Bergamo le cose sono diverse: si lotta per un posto in Europa, anche se la Champions è sempre più lontana (7 punti). Il pareggio di San Siro con l’Inter e il ritorno in campo di Ederson e De Ketelaere allietano un po’ l’ambiente.
Ci si gioca un ritorno degli ottavi di Champions, ma l’occhio al campionato è impossibile non darlo. Per Palladino, quindi, sarà l’occasione per far vivere un’esperienza vibrante anche a giocatori con meno minuti nelle gambe. In porta parte ovviamente Carnesecchi, difesa a tre con Scalvini, Hien e Ahanor; a centrocampo ballottaggio tra Ederson e De Roon insieme a Pasalic, con l’olandese che, in caso di apparizione, aggancerebbe Bellini nella classifica di presenze all-time nel club; cambi sostanziali sugli esterni con l’impiego di Bellanova e Bakker; minuti nella gambe per De Ketelaere, schierato nel tridente con Sulemana e Krstovic.
Tedeschi in allarme, ma…ha un lusso di riserve
Non mancano le assenze e le turnazioni anche per il Bayern che dovrà fare a meno degli squalificati, per diffida, Kimmich e Olise, oltre all’acciaccato Kane. Il vero dubbio è per la porta, unico ruolo in piena emergenza: dovrebbe farcela Urbig, che però non è al meglio; dietro di lui si scalda il classe 2009 Prescott. Non ci saranno nemmeno gli infortunati Musiala e Davies, ma poco cambia se si pensa che il tridente a sostegno di Nikolas Jackson (espulso nell’ultima di campionato) è formato da Gnabry, Luis Diaz e Karl (2008).
Insomma, se il Bayern in emergenza dovesse tirare fuori una prestazione come quella dell’andata, non bisogna far altro che levarsi il cappello e applaudire…ma attenzione alle notti magiche nerazzurre.
Probabili formazioni
BAYERN MONACO: Urbig; Stanisic, Tah, Kim, Bischof; Pavlovic, Goretzka; Karl, Gnabry, Diaz; Jackson. All. Kompany
ATALANTA: Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, Pasalic, Bakker; De Ketelaere, Sulemana; Krstovic. All. Palladino
Calcio d’inizio alle 21; visibile in diretta su Prime Video.
Mercoledì 18 marzo 2026










