Era il 1978 quando l’allora presidente del Consorzio sanitario della Valle Brembana Piero Busi (poi diventato presidente della Comunità montana, scomparso nel 2020) organizzò il primo soggiorno per anziani in Liguria. Un’idea che sembrava un po’ azzardata, forse, per i tempi. Ma che, a lungo andare, diventò un’occasione straordinaria di socialità per i nostri nonni. Da allora – tranne dal febbraio 2020 causa stop per l’emergenza Covid – il soggiorno si è ripetuto e ha portato sulla riviera ligure migliaia di anziani.
Nei giorni scorsi, la Comunità montana, guidata dal presidente Valeriano Bianchi, con l’assessore ai servizi sociali Laura Arizzi, la coordinatrice del soggiorno, Chiara Locatelli, quindi con l’assessore di Zogno, Selina Fedi e il consigliere regionale Alberto Mazzoleni, ha voluto fare visita al gruppo di anziani ora in vacanza ad Alassio (in questa stagione saranno 400). Per l’occasione è stata consegnata una targa di ringraziamento a Lucia Brozzoni, 76 anni, di Ambria che da 40 anni è a servizio degli anziani in Liguria.
I primi soggiorni furono a Diano Marina, poi ci si spostò ad Alassio, località che non è stata più abbandonata e un anno, il Comune ligure, ha anche premiato gli anziani e la Comunità montana, riconoscente per averla scelta così tanti anni.
Lucia iniziò ad accompagnare gli anziani nel 1986, andata in pensione dopo essere stata infermiera all’ospedale di San Giovanni Bianco. “Mi prese Busi – ricorda ancora oggi – e da allora non mi ha più lasciato. Iniziai con pochi turni, poi, col passare degli anni, mi fermai sempre, accompagnando tutti gli anziani. Ormai conosco i nonni della valle, con loro ho ancora tanti ricordi. C’è chi viene anche a 90 anni e chi meno, chi si ferma un turno e chi più. Tutti col desiderio di trascorrere giornate in compagnia. Arrivano magari dai paesi dell’alta valle, e il soggiorno ad Alassio consente loro anche di risparmiare un po’ sulle spese di riscaldamento. E in più possono trascorrere belle giornate in un clima mite”. Quell’idea – che sembrava così stravagante, di Piero Busi, iniziata ormai 50 anni fa – continua a vivere più che mai.
Giovedì 26 febbraio 2026










