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Addizionale Irpef, la Cisl chiede aliquote differenziate. In 11 Comuni brembani non si paga

Ci sono Comuni della provinia dove l’addizionale Irpef non viene fatta pagare ai residenti, quasi tutti in Val Brembana e in Valle Imagna: sono Blello, Branzi, Brumano, Carona, Isola di Fondra, Lenna, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Orio al Serio, Roncobello, Sant’Omobono Terme, Taleggio, Vedeseta e Vigano San Martino.

Il dato emerge dal report preparato dall’Osservatorio Welfare della CISL di Bergamo sulla fiscalità locale. In provincia di Bergamo, il 76% dei Comuni applica l’addizionale Irpef con aliquota unica. Solo in 32 se ne trovano 3 e 15 amministrazioni arrivano a 4. Le aliquote spaziano dallo 0,15 al massimo di 0,80, applicata in 137 paesi, ma in altri 41 si varia dallo 0,70 a 0,79.

In 134 non si prevedono esoneri, mentre le soglie previste dalle restanti amministrazioni variano dai 5.000 euro ai 40 mila (Gorle).

La rilevanza del tema per l’azione sindacale deriva dal fatto che al gettito Irpef comunale contribuiscono per il 97% lavoratori e pensionati, inoltre il monitoraggio della pressione fiscale è uno strumento per tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni

La fiscalità locale, se adeguatamente strutturata, può svolgere un ruolo importante nella tutela delle persone che vivono condizioni di vulnerabilità e fragilità economica. Il sindacato, da un lato, sollecita l’applicazione di più aliquote differenziate, per perseguire in modo più efficace un principio di progressività e quindi di equità. Dall’altro, una verifica rispetto all’esistenza di una soglia di esenzione che consenta a chi percepisce redditi più bassi, e si trova quindi in una condizione di maggiore fragilità, di essere esentato dal pagamento dell’imposta stessa. I lavoratori dipendenti sono esenti dall’Irpef nazionale fino a circa 15/16 mila euro, i pensionati fino a 8.500. La fascia esente dell’Irpef locale quindi, dovrebbe essere fissata a un valore superiore agli 8.500 euro per tutelare i pensionati e superiore ai 15 mila per tutelare anche i lavoratori.

Domenica 11 gennaio 2026

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