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Atalanta, con Raspadori arriva il terzo attaccante della Nazionale

Di Diego Valceschini

La Dea dopo Bonaventura ha di nuovo il suo Jack. Il colpo arrivato nella tarda mattinata di martedì 13 gennaio dell’ingaggio di Giacomo Raspadori, dopo giorni in cui si parlava di “tutto fatto” con la Roma denota sicuramente la lungimiranza di Percassi e Pagliuca di cogliere la palla al balzo e di non farsi sfuggire un altro talento della nazionale italiana: come già fatto con Scamacca e Retegui, arriva il terzo attaccante della Nazionale (quarto se includiamo pure Maldini) che vestirà i colori nerazzurri.

Il suo arrivo ha subito fatto pensare a un’imminente cessione di Lookman. Il nigeriano, ancora in Marocco per disputare la Coppa d’Africa (semifinale giovedì sera contro i padroni di casa) potrebbe infatti finire al Galatasaray, ma anche allo stesso Atletico Madrid da dove proviene Raspadori. In uscita anche Maldini, mai completamente esploso a Bergamo: si parlava di un interesse della Juve qualora non dovesse tornare Federico Chiesa, ma la pista sembra essersi raffreddata.

RASPA D’ORO – Il gioco di parole suo cognome è merito del titolista della Gazzetta, che lo coniò nel settembre 2022 per risaltare i gol segnati col Napoli e con la nazionale (due gol di fila a Inghilterra ed Ungheria in Nations League). All’Atalanta è costato 22 milioni, superando l’offerta giallorossa, mentre il Napoli si era tirato indietro dopo averlo ceduto ai Colchoneros l’estate scorsa.

Ritroverà Scamacca, con il quale aveva già giocato nella stagione 2021/22 al Sassuolo. Nato a Bentivoglio, nel Bolognese, il 18 febbraio 2000, Raspadori è cresciuto nel Progresso, storico club dilettantistico della provincia bolognese. Nel 2009 lo prende il Sassuolo, che gli fa fare la trafila in tutti i settori giovanili, fino a che il tecnico Beppe Iachini lo porta in prima squadra: nel marzo 2018 è convocato per la sfida contro il Chievo, che però salta a causa del rinvio del turno per la morte di Davide Astori.

L’esordio in serie A è rinviato di un anno, ed arriva il 26 maggio 2019, giusto al 93’ al posto di Pol Lirola proprio contro l’Atalanta, in una sconfitta per 3-1 al Mapei Stadium, nella storica partita in cui l’Atalanta chiude per la prima volta al terzo posto, qualificandosi per la Champions League.

Dalla stagione 2019/20 entra nella formazione della prima squadra, abbandonando la Primavera, anche se per sbloccarsi deve attendere l’estate successiva, nel torneo ripreso dopo il covid, quando l’11 luglio 2020 va a segno nel prestigioso successo per 2-1 in casa della Lazio. Sempre più nel progetto neroverde, nel maggio 2021 arriva a sorpresa anche la chiamata in nazionale da parte di Mancini, che poi lo convoca anche per l’Europeo, nonostante fosse senza partite azzurre.

Nella competizione continentale gioca la terza partita del girone contro il Galles da titolare, che gli consente comunque di fregiarsi del titolo di campione d’Europa. A settembre la prima rete in azzurro, nel 5-0 alla Lituania proprio a Reggio Emilia. Al termine della stagione 2021/22 viene ceduto al Napoli, dove vince lo scudetto nel 2023 con Spalletti (anche se si segnala per i 4 gol in Champions League) e poi nel 2025 con Conte. In mezzo la partecipazione ad Euro 2024. In nazionale è il miglior marcatore azzurro dell’anno solare 2025, segnando 5 gol di cui 4 in cinque partite tra marzo e settembre tra quarti di Nations League e qualificazioni mondiali. In estate arriva la cessione all’Atletico Madrid, dove da pochi giorni si è trasferito Matteo Ruggeri: segna in Champions il suo primo gol (nel 5-1 all’Eintracht il 30 settembre) e poi in Coppa del Re nell’esordio il 7 dicembre scorso contro l’Atletico Baleares, ma in Liga non trova il gol nelle 12 partite giocate. L’ultima gara giocata il 4 gennaio, nell’1-1 in casa della Real Sociedad, prima dell’arrivo a Bergamo.

VENERDI’ A PISA, POI LA CHAMPIONS – Ed intanto è già tempo di pensare al prossimo turno di campionato, che vedrà l’Atalanta scendere in campo venerdì sera all’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani per la gara che apre la ventunesima giornata contro il Pisa di Alberto Gilardino, che condivide col Verona l’ultima piazza con 13 punti: i toscani hanno vinto solo una delle venti partite di campionato (1-0 alla Cremonese il 7 novembre) , ma il 24 agosto hanno comunque strappato un pareggio contro l’Atalanta di Juric all’esordio in campionato.

Nel Pisa fuori per squalifica il difensore Antonio Caracciolo, mentre mancheranno l’ex Cuadrado e Raul Albiol per infortunio, oltre al turco Vural, l’olandese Stengs ed il brasiliano Lusuardi, mentre il nigeriano Akinsanmiro è in Coppa d’Africa. Tra i punti di forza il francese di passaporto italiano Matteo Tramoni, il tedesco Tourè ,il danese Meister l’angolano Nzola, mentre in attacco c’è pure il figlio d’arte Luis Thomas Buffon, che ha scelto la nazionalità ceca della madre.

In mezzo lo svizzero ex Bologna Aebischer, il nazionale romeno Marius Marin e il brasiliano Lorran, in difesa l’interessante prospetto Samuele Angori e l’ex Giovanni Bonfanti, cartellino ancora della Dea. La porta è titolare del croato Semper. L’ultima a Pisa risale al 14 agosto 2005 in Coppa Italia, con successo per 1-0, mentre in serie A si va al 30 marzo 1991, vigilia di Pasqua, con successo per 2-0. E dopo il Pisa tornerà la Champions con l’Athletic Bilbao mercoledì 21.

COPPA ITALIA, CON LA JUVE DI GIOVEDI’ – Intanto oggi è uscito il calendario delle prossime gare di febbraio, in particolare dei quarti di Coppa Italia, che vedrà l’Atalanta sfidare la Juve alla New Balance Arena giovedì 4 febbraio con inizio alle ore 21. La gara sarà trasmessa da Mediaset in chiaro. Decisi anche i calendari di 22ma e 23ma giornata: l’Atalanta giocherà a Como nelle canoniche ore 15 di domenica 1° febbraio, mentre la gara interna contro la Cremonese sarà lunedì 9 febbraio con inizio alle 18,30: non proprio un orario da stadio.

Giovedì 15 gennaio 2026

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