HomeRedazionaleAtalanta, con la Juventus ultima chiamata per la Champions?

Atalanta, con la Juventus ultima chiamata per la Champions?

La partita contro la Juve non è mai banale. Specialmente ora, che l’Atalanta ha clamorosamente riaperto la corsa Champions, riducendo il ritardo da 11 a 5 punti dal quarto posto, e che in questo mese di aprile avrà gli scontri diretti contro Atalanta e Roma tutti a distanza di una settimana per provare a rientrare nel grande giro. Insomma, dopo i prossimi due sabati sera capiremo se la Dea, in attesa del ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio del 22 aprile, altra data ormai cerchiata in rosso sul calendario, avrà le carte in regola per cercare di restare nella coppa maggiore che sembrava un miraggio fino a poco tempo fa.

CON LA JUVE LE STESSE EMOZIONI DI FEBBRAIO? Diciamocela tutta: se fino al 2019 l’Atalanta era la vittima sacrificale della Juve, da allora le cose sono cambiate, e la situazione di è invertita: basti pensare che la Juve a Bergamo dall’ottobre 2019, quando vinse per 3-1 a Bergamo, ha battuto l’Atalanta solo tre volte: nel 2-0 a Bergamo in campionato del 7 maggio 2023 e purtroppo nelle due finali di Coppa Italia nel 2021 e 2024. Ma in generale la Dea è riuscita spesso ad uscire con un risultato positivo, come nell’1-1 dell’andata, il 27 settembre 2025, o l’indimenticabile 3-0 del 5 febbraio nei quarti di Coppa Italia, un giovedì sera che ancora molti tifosi ricordano, sia quelli allo stadio che quelli che erano sintonizzati su Italia 1.

E proprio quelle emozioni si augurano di rivivere domani sera nel rendez vous contro i bianconeri di Spalletti, quattro punti più avanti ma anche loro costretti ad inseguire lo scatenato Como, al momento quarto e con un calendario più favorevole, dopo che avrà passato la capolista Inter, che attende domenica sera.

La Juve finora è viaggiata a corrente alternata: rispetto alla prima parte di stagione è uscita dall’anonimato, ma non è stata mai in grado di rimanere su alti livelli. Lo dimostrano ad esempio i pareggi casalinghi contro Lecce e Sassuolo o la sconfitta a Cagliari nell’anno solare 2026 che potrebbero condizionare il suo destino europeo, ma anche il pari in extremis strappato alla Lazio non certo stellare di quest’annata Senza contare che mancherà per squalifica Weston McKennie, di sicuro uno tra i migliori elementi della rosa, e del nuovo infortunio occorso a Vlahovic, appena rientrato prima della sosta contro il Sassuolo e già costretto a fermarsi. Occiamente il tasso tecnico della Juve resta elevato, tra Yildiz, Conceicao, Bremer, Kalulu, Gatti, Locatelli, Cambiaso, e l’ex Boga, entrato subito bene in squadra.

Addirittura ha recuperato alla causa anche Milik, che sembrava ormai sparito da due anni, e pure Di Gregorio, che sarà costretto ad essere titolare dopo l’infortunio di Perin sembra essersi rivitalizzato dopo il rigore parato lunedì al genoano Martin. E la Juve non vorrà certo ripetere gli stessi errori della partita di febbraio, anche perchè se perdesse a Bergamo rischia il nuovo aggancio della Roma (che dovrebbe avere vita facile in casa col Pisa ormai spacciato) e trovarsi la stessa Atalanta ad un punto. E se ciò succedesse, col Como che difficilmente si imporrebbe sull’Inter, si farebbe tutto molto, ma molto interessante per gli uomini di Palladino. Ve la immaginate una classifica che domenica sera reciterebbe Como 58 (o 59) , Juve-Roma 57, Atalanta 56?

CALCIO ITALIANO AI MINIMI STORICI– Tutto arriva nel periodo in cui il calcio italiano arriva al suo massimo ridimensionamento: l’ennesima bocciatura, la terza consecutiva al prossimo mondiale, i disastri dei club italiani nelle coppe europee, ultime in ordine cronologico le disfatte di Bologna e Fiorentina, le ultime due reduci, coppe europee che, per la prima volta dal 2021, e per la prima volta dall’istituzione della Conference, rischiano di non avere alcun club in semifinale.

Scordiamoci il quinto club in Champions (anzi, ringraziamo che non ci levano pure il quarto….) , noi che prendevamo come modello la Premier league, che aveva sei club negli ottavi di Champions e rischia di averne uno solo in semifinale, ma effettivamente per noi Aston Villa e Crystal Palace sono più forti lo stesso. E tra solite idee di ripescaggio mondiale al posto dell’Iran (ma perché noi e non un’asiatica, nel caso?) a giugno mentre 48 nazionali si preparano all’Europeo, tra cui Uzbekistan, Curacao, Giordania, Congo, Iraq, Capo Verde, Qatar e… Bosnia a noi ci toccano amichevoli in Lussemburgo (!) e Grecia con Silvio Baldini traghettatore. Questo ci meritiamo.

Sabato 11 aprile 2026

spot_img
spot_img