“Lasciate ogni speranza voi ch’intrate” perché per uscirne ci vorrà tempo, molto tempo, anche se si tratta di poche decine di metri… Ormai per la rotatoria di Arlecchino, a Villa d’Almè, vero incubo degli automobilisti brembani, si sprecano paragoni e appellativi. E quello infernale di Dante pare forse il più azzeccato.
Venerdì – pomeriggio e sera – del 6 marzo altro inizio di weekend da incubo, con pendolari, villeggianti del fine settimana e, ora, anche i clienti del nuovo supermercato, imbottigliati attorno ad Arlecchino. Tutti a passare attraverso queste vere e proprie “forche caudine” brembane. Un tutti contro tutti, tra clacson, sorpassi, tir e moto a destra e sinistra, e incidenti vari (fortunatamente mai gravi, visto che non si viaggia). Poi la coda per chi entra alla stazione di servizio, ora al market. E finalmente la libertà verso la valle…
Lo scorso dicembre, quando la situazione viabilità era ancora peggiorata, causa la chiusura della strada comunale alternativa tra Ubiale e Clanezzo, Anas annunciò interventi per alleviare il problema: con l’allargamento della strada della rotatoria (riducendo quindi il diametro interno del prato), e l’introduzione di divieti di svolta e corsie di immissione lungo il tratto di statale 470dir (Valbrembo-Villa). Il progetto definitivo dell’intervento dovrebbe essere pronto entro marzo.
L’unico intervento preso finora – per chi sale in valle – è stato il divieto del Comune di Villa d’Almè di usare la scorciatoia interna al proprio abitato che, tramite Largo Risorgimento, consente di immettersi sulla rotatoria, vicino a via Sigismondi (immissione che rallenta il flusso nella rotatoria). Ma non sempre è rispettato e, comunque, è limitato alla fascia oraria 17-19. Mentre gli ingorghi ormai partono anche molto prima. Anno nuovo, insomma, code e problemi vecchi. Ma sempre peggio.






Sabato 7 marzo 2026










