In un tragico incidente stradale ha perso la vita alle 11 del 30 gennaio, in Marocco, Daniele Santini, 67 anni, di Villa d’Almè, sposato con Luisa Salvetti e padre di due figli, Laura e Davide.
Appassionatissimo di moto, collaborava con alcuni siti specializzati. L’incidente è avvenuto a 300 chilometri da Dakhla quando, in moto, si è scontrato con un veicolo locale. Santini era il presidente del Moto Club Ténéré, che riunisce gli appassionati motociclisti della Yamaha. Era in Marocco per seguire come cronista di “SoloEnduro”, l’Africa Eco Race.
“Il Moto Club Ténéré Italia comunica con grande dolore la scomparsa di Daniele Santini “Dansan”, Presidente del Club – è la nota diffusa dal sodalizio -. Daniele è venuto a mancare in Marocco, mentre era in moto al seguito della Africa Eco Race, a causa di un tragico incidente. Daniele era un punto di riferimento per la nostra community: bravissimo pilota, appassionato Ténérista, esperto di Motorally , portatore di valori che continueremo a onorare. Il Consiglio Direttivo e tutti i soci si stringono alla famiglia e agli amici”.
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Così invece i colleghi di “SoloEnduro”: “Da due anni Daniele seguiva per noi di SoloEnduro i principali rally internazionali, dalla Dakar all’Africa Eco Race. Li raccontava da casa, con attenzione e passione, tenendoci aggiornati in tempo reale, sempre presente, sempre puntuale. Aveva appena terminato il suo racconto quotidiano della Dakar ed era pronto a partire per seguire l’Africa Eco Race da vicino. Preparava questo viaggio da due anni. Era la sua passione, il suo sogno. Voleva viverla sul campo, raccontarla tappa dopo tappa, incontrare i piloti a fine giornata e dare voce alle loro storie. Daniele faceva parte del gruppo Motorally. Lo conoscevo da quattro anni, ed era un caro amico. Una persona gentile e discreta, che parlava poco di sé ma lasciava molto agli altri. Il suo sorriso diceva più di tante parole. La calma, la correttezza e il rispetto con cui si poneva lo rendevano una presenza rassicurante, una di quelle persone di cui ti fidi senza nemmeno pensarci”.
Martedì 3 febbraio 2026










