Di Diego Valceschini
Le acque cristalline del lago di Como non sono abbastanza gelide per l’Atalanta, che da come era partito il pomeriggio sembrava dovesse essere vittima sacrificale della macchina da gol di Cesc Fabregas, con un’espulsione dopo 8 minuti e tutta la partita indirizzata verso un certo modo.
Invece l’Atalanta è uscita imbattuta, grazie al suo portiere Carnesecchi, che ha disinnescato le bocche da fuoco dei lariani, e soprattutto il rigore nel recupero del recupero della stellina Nico Paz, che ha tolto i due punti per la Champions allo scatenatissimo club , aspirante nuova Atalanta, come detto da qualcuno in settimana.
UN PUNTO CHE SA DI VITTORIA – Nonostante questo 0-0 non dia grossi cambiamenti a livello di classifica, aver evitato la sconfitta in condizioni simili è considerata una vittoria. L’espulsione di Ahanor, cascato nelle provocazioni di Perrone dopo appena otto minuti sembravano lasciar presagire a un pomeriggio difficile, ma la baracca ha retto fin troppo bene alle folate di vento dei comaschi, che però sembravano venticelli, più che uragani: Carnesecchi si opponeva, ma diverse conclusioni dei padroni di casa erano solo dei passaggi telefonati al portiere: tra Paz, Douvickas (recuperato in tempo da record da Fabregas) e Morata uscivano solo delle conclusioni deboli od imprecise, e gli unici veri interventi erano su Jacobo Ramon, compreso un salvataggio di Scalvini.
Anzi, se Sulemana avesse avuto il piede più caldo ad inizio ripresa, anziché calciare addosso a Butez un’azione di contropiede forse la gara avrebbe preso un’altra piega. Poi al minuto 95’ l’episodio che avrebbe potuto portare il Como a +8, con quel mani di Scalvini giudicato rigore, ma il talento Nico Paz, già autore di due errori dal dischetto decideva un tiro molle e poco angolato che Carnesecchi ribatteva, accennando poi nell’esultanza alla compattezza dei propri attributi. Così il portiere stoppava il Como, che in casa non chiudeva una partita senza reti dallo 0-0 col Cagliari dell’8 novembre, e nonostante la classifica non muti le ambizioni di risalita della Dea, questo punto sicuramente è oro colato, allontanando pure il Como dalla corsa al piazzamento Champions.
Ora si può pensare meglio all’impegno di giovedì sera in Coppa Italia in casa contro la Juventus rigenerata da Spalletti, convinti che comunque ce la potremo giocare alla pari contro Yildiz e compagni (bianconeri tra l’altro appena rinforzati dagli ex Boga ed Holm, che potrebbero esordire proprio a Bergamo). L’ultimo incrocio in Coppa Italia con la Juve è proprio nella finale persa per 1-0 il 15 maggio 2024, a Bergamo invece l’ultima volta è l’indimenticabile 3-0, sempre ai quarti, del 30 gennaio 2019 contro i bianconeri di Allegri con CR7 in campo. Per il rendez vous in campionato si andrà invece a metà aprile.
LE ALTRE – Turno ancora da completare con due posticipi, visto che i geni della lega calcio hanno deciso di espandere questa 23ma giornata su cinque giorni, con Udinese-Roma stasera e Bologna-Milan domani. Intanto l’Inter capolista passa a Cremona, con l’episodio del petardo ad Audero (Cremonese prossima avversaria della Dea lunedì prossimo) , col Napoli che dopo l’eliminazione dalla Champions ritrova la vittoria, battendo la Fiorentina. Poker della Juve a Parma, poi nelle gare per le posizioni medio basse la lazio batte il Genoa nell’anticipo di venerdì con un rigore al 100’, vince ancora il super Cagliari, travolgendo il Verona, passano il Torino sul Lecce ed il Sassuolo a Pisa, col destino di Pisa e Verona ormai segnato (entrambe hanno esonerato l’allenatore).
ADDIO ADEMOLA – Stavolta non sembrano esserci più dubbi sulla fine dell’avventura di Ademola Lookman con l’Atalanta. Il nigeriano ha accettato il trasferimento all’Atletico Madrid, facendo di fatto il percorso inverso di Raspadori. Venerdì sembrava fatta col Fenerbahce, poi tutto è saltato ed alla fine andrà alla corte del Cholo Simeone, in tempo per raggiungere matteo Ruggeri ed essere insewritpo nella lista Champions per iil playoff contro il Bruges
Lookman era arrivato a Bergamo nell’agosto 2022 dal Leicester ed era diventato lentamente un leader della squadra, culminata il 22 maggio 2024 dalla tripletta al Bayer Leverkusen nella finale di Europa League a Dublino. In estate però i primi “mal di pancia”, con il desiderio di andare via, dopo l’idea del PSG che lo stuzzicava, tanto da saltare la prima di campionato a Lecce. Poi però i parigini non hanno mai presentato offerte concrete all’Atalanta, Lookman ha ricucito con la società ed è rimasto a Bergamo, salvo poi ripresentarsi il problema l’estate scorsa, quando il giocatore aveva fatto una serie di sceneggiate ed ammutinamenti pur di essere ceduto all’Inter, che però non è riuscito a sostenere economicamente la richiesta di Percassi, così è rientrato a Bergamo e da metà settembre è tornato disponibile per la squadra, ritrovando anche il giol. Prima dell’addio definitivo, che ormai era solo questione di tempo. Lookman lascia dopo 55 reti in maglia nerazzurra.
UNDER 23, BATTAGLIA PERSA CON LA CAPOLISTA. Niente da fare per l’Under 23, che pure aveva sognato uno sgambetto alla capolista Benevento, invece alla fine ha dovuto cedere per 4-3 al termine di una partita rocambolesca. Sotto dopo 3 minuti col gol di Lamesta, la squadra di Bocchetti rimontava, chiudendo il primo tempo addirittura avanti 3-1, grazie alla doppietta del croato Levak nel giro di cinque minuti e di Misitano nel recupero, ma nel secondo tempo il crollo, col Benevento la riprendeva con le reti di Pierozzi e Saio, e poi all’89’ si portava anche avanti ancora con Pierozzi. Tra gli ospiti ha giocato il secondo tempo anche l’ex Andrea Ceresoli, ancora di proprietà nerazzurra. La classifica ora piange, col 14mo posto ed un vantaggio di 3 punti sui playout. Nel prossimo turno sabato pomeriggio trasferta allo stadio Ezio Scida contro il Crotone di Emilio Longo del bomber Guido Gomez (11 reti in campionato finora) , di Marco Zunno e di Marco Tumminello, attualmente sesta con 37 punti.
Martedì 3 febbraio 2026









