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Atalanta troppo discontinua, ora il Como per avvicinarsi alla zona Europa

Di Diego Valceschini

Ancora troppi dubbi e poche certezze dietro a questa Atalanta, che vince, ma non troppo, aveva una qualificazione alla portata agli ottavi e ha finito col buttare via tutto con due sconfitte contro due club in fin dei conti eliminati dalla competizione, aveva un terzo posto virtuale ad una partita e mezza dalla fine, invece è arrivato un quindicesimo posto finale, poteva passare un inverno tranquillo e lanciarsi negli ottavi di marzo, invece si ritroverà ad affrontare la seconda forza della Bundesliga, con la prospettiva di un ottavo contro Arsenal o Bayern, proprio il peggio che potesse capitare, in un mese infernale in cui si aprirà con Como in campionato e Juventus in Coppa Italia.

Insomma, l’aurea di positività che girava attorno a Palladino si sta mitigando, ora che in certi risultati è sembrato una brutta copia di Juric piuttosto che di Gasperini. In campionato si è fatto qualcosina di più , ma è una stagione che non ha mai la sterzata definitiva, persa tra successi convincenti e partite sofferte.

BELGIO RESTA UN TABÙ” – Se domenica scorsa contro il Parma, nella gara incastonata tra i due impegni europei si era vista una prestazione alquanto positiva, in Belgio contro l’Union Saint-Gilloise si è vista la stessa Dea abulica di Pisa: lì arrivò un pareggio contro una squadra che in casa aveva fatto solo un gol, ma un pari di lusso contro un avversario che aveva schiacciato nella propria area i giocatori atalantini, e che appena 7 giorni dopo è stata bastonata dall’Inter al Meazza. Anche in Belgio la musica non è cambiata: squadra molle, quasi appagata da un playoff che non ha potuto evitare, ma che avrebbe dovuto provare a vincere, per piazzarsi almeno in una posizione di prestigio, come era stato il nono posto del 2025, seppur poi l’avventura fosse finta al playoff contro l’ultima tra le qualificate.

L’USG in Belgio è primo, ma in coppa aveva perso tutte le tre precedenti gare in casa. Infatti la vittoria di mercoledì non è proprio servita ai campioni di Belgio in carica per raggiungere i connazionali del Bruges a i playoff e per l’Atalanta ci si chiede davvero come si abbia fatto ad affrontare una trasferta in modo tanto superficiale e rinunciatario. Il calcio italiano non ne esce bene, anche se comunque tre club hanno centrato i playoff da testa di serie, ma con i campioni d’Italia in carica eliminati, sbattuti al trentesimo posto, sbattendoci in faccia le cinque della premier league che vanno direttamente agli ottavi, addirittura un Tottenham da metà classifica in campionato che chiude quarta in Europa, persino lo Sporting, vittima preferita della Dea che entra nei primi 8.

D’accordo, non vuol dire niente, pure Real e PSG sono costretti ai playoff, ed i parigini hanno vinto la scorsa coppa iniziando ad essere letali da febbraio , ma per dire, siamo l’unica tra le big 4 in Europa (Inghilterra, Spagna, Germania, italia), che non ha club nei top 8 in Champions, che ne ha addirittura tre neli spareggi, e su sette club nelle coppe ne ha qualificata solo una agli ottavi (la Roma in Europa League, ma in extremis, grazie al crollo del Ferencvaros). Poteva esserci l’Atalanta, ma se fai zero punti contro Bilbao e Saint Gilloise, quando a dicembre, dopo il colpaccio sul Chelsea erano state considerate tappe morbide per gestire un ingresso negli ottavi, ed invece si è scivolati proprio sul più bello. Allora non resta altro che meritarsi il Borussia Dortmund, relegato alla fascia delle non teste di serie dopo la sconfitta contro l’Inter. E speriamo almeno che con un Raspadori in più si possa avere qualche speranza contro il BVB. Questa Dea delle ultime uscite avrebbe rischiato pure se incrociata all’Olympiacos, che era l’altra alternativa, finita invece al Bayer Leverkusen.

A COMO SERVE ALTRO – In attesa della doppia sfida con i tedeschi (andata martedì 17 alle 21 , ritorno in casa mercoledì 25 alle 18,45) è tempo di tornare sul suolo italico, sfidando domenica pomeriggio il Como a domicilio, allo stadio Giuseppe Sinigaglia. Ottimo periodo per il club di Fabregas, che dopo aver travolto il Torino per 6-0 in campionato, martedì si è anche imposto a Firenze, approdando ai quarti di Coppa Italia. All’andata il 4 ottobre un ‘Atalanta in netta emergenza pareggiò in casa per 1-1.

Tra le file dei lariani, sesti con 5 punti di vantaggio sulla Dea, c’è sicuramente Nico Paz, l’asso argentino di proprietà del Real Madrid. Con l’infortunio accorso a Douvickas a Firenze potrenne toccare ad Alvaro Morata giocare da titolare, anche se le alternative non mancano, come il tedesco Kuhn, il francese da Cunha, lo spagnolo Jesus Rodriguez, o l’olandese Addai. Ancora fuori lo spagnolo-senegalese Diao, quest’anno un calvario la sua stagione. Al centro oltre a Paz da segnalare la crescita del croato Baturina, che Fabregas sta valorizzando sempre più, il francese Caqueret, l’argentino Perrone, a segno a Bergamo all’andata, ed il sempreverde Sergi Roberto.

In difesa spiccano il kosovaro Vojvoda, gli spagnoli Alberto Moreno,Jacobo Ramon ed Alex Valle ed il tedesco Kempf, mentre la porta è saldamente nelle braccia del francese Butez. Appena lasciato il club l’ex Stefan Posch, passato in prestito al Magonza- Ultimo precedente a Como il 25 gennaio 2025, con successo in rimonta per 2-1 con doppietta di Retegui che rispose a Nico Paz.

MERCATO, LOOKMAN FORSE VERSO IL FENERBAHCE – Intanto sembra ormai scritta la fine della storia tra Ademola Lookman e l’Atalanta: il nigeriano andrà in Turchia al Fenerbahce, o per lo meno così sembra: i due club stanno lavorando ad un accordo che potrebbe protrarsi però per le lunghe. L’accordo, che sembrava vicino nella mattinata di venerdì ha avuto però un rallentamento perché secondo il guru di calciomercato Gianluca Di Marzio mancherebbero le garanzie bancarie ed i termini di pagamento del club turco .Ed il mercato chiuderà lunedì, per definire gli accordi. Intanto ha salutato Daniel Maldini, diventato un nuovo giocatore della Lazio, ed altra operazione minore, Giovanni Bonfanti, che era in prestito a Pisa, scende di categoria e raggiunge Donadoni allo Spezia.

Sabato 31 gennaio 2026

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