Riaperta poco prima delle 17 del 20 gennaio, a circa due mesi dalla chiusura per frana, la strada che collega Ubiale con Clanezzo. Le reti paramassi ora consentono il transito in sicurezza. Già dall’apertura tante le auto che hanno utilizzato l’alternativa alla statale 470 della Valle Brembana.
Statale che, però, proprio nella serata del 20 gennaio risultava di nuovo congestionata con lunghissime code sulla Villa d’Almè-Dalmine (direzione valle), in particolare all’altezza della rotatoria di via Torre d’oro ad Almè e lungo la provinciale della Valle Imagna, causa proprio lavori ad Almenno San Salvatore, per la riparazione d’emergenza – in corso dal pomeriggio – di un tubo dell’acqua.
«Un risultato importante, reso possibile anche grazie ai due interventi urgenti di Regione Lombardia che abbiamo fortemente voluto e ottenuto in tempi record e con il supporto dell’assessore regionale Gianluca Comazzi – dice il consigliere regionale Jonathan Lobati -. Sono orgoglioso di come siamo riusciti a reperire le risorse e a realizzare i lavori anticipando nei fatti di dieci giorni l’apertura. Ma il nostro lavoro non finisce qua, sappiamo bene che la vera soluzione per il traffico in Val Brembana è il completamento della tangenziale Sud: serviranno risorse importanti e il massimo impegno politico».
«La riapertura di questa strada rappresenta una risposta concreta a un’esigenza molto sentita dalla comunità locale – dichiara il consigliere regionale Alberto Mazzoleni –. Dopo l’evento franoso di novembre, cittadini, lavoratori e attività economiche hanno dovuto affrontare disagi rilevanti, con ripercussioni sulla mobilità quotidiana e sulla qualità della vita. Regione Lombardia ha dimostrato ancora una volta la capacità di intervenire con rapidità ed efficacia nelle situazioni di emergenza».
«Ho seguito la vicenda fin dalle prime fasi – prosegue Mazzoleni –. Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra tra enti locali e Regione, che deve essere il metodo da adottare ogni volta che il territorio si trova ad affrontare criticità di questo tipo».

Martedì 20 gennaio 2026










