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Paladina-Sedrina, da 14 Comuni su 37 il sostegno all’opera. Milesi: tante parole, pochi fatti

“E’ passato un anno dall’assemblea della Comunità montana in cui si chiedeva il completamento della Tangenziale Sud (Paladina-Sedrina). Ma alle parole di impegno non sono seguiti i fatti. Solo 14 su 37 Comuni hanno poi deliberato appoggiando l’ordine del giorno della Comunità montana. Si è chiesto un incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e si è riusciti ad avere solo una video call, dopo un anno, con il vice ministro Edoardo Rixi (il 29 gennaio). Poche le prese di posizioni per l’opera da parte di consiglieri regionali o parlamentari”.

Questo in sintesi il contenuto di una lunga nota pubblica, del vicesindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi, in risposta al presidente della Comunità montana, Valeriano Bianchi, sulla situazione della Paladina-Sedrina e il nodo della viabilità in valle.

Questi i comuni che hanno deliberato singolarmente a sostegno della Paladina-Sedrina: Algua, Averara, Bracca, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Piazza Brembana, Piazzatorre, San Pellegrino Terme, Valnegra, Valtorta e Vedeseta (secondo quanto riferisce il presidente comunitario Bianchi). Tra i comuni che hanno approvato l’ordine del giorno ci sono anche Val Brembilla e Zogno.

“A un anno dall’ennesimo documento che sottolineava la centralità strategica del completamento – dice Milesi – della tangenziale sud per lo sviluppo e il futuro della Valle Brembana, per contrastarne lo spopolamento e affrontare le disastrose condizioni della viabilità, la conclusione è amara ma inevitabile: alle parole non sono seguiti i fatti.
La gestione di questa partita non è minimamente all’altezza dell’importanza della posta in gioco, e il primo anello debole si trova, purtroppo e ancora una volta, all’interno delle stesse istituzioni della Valle Brembana. Mancano pochi giorni alla videocall con il Ministero, che dovrebbe rappresentare un passaggio decisivo per ottenere impegni concreti sul finanziamento dell’opera. Mi auguro che chi ha la responsabilità di gestire questo momento lo faccia con il coraggio, l’energia e la determinazione che la situazione richiede, anche attraverso il coinvolgimento di tutti i Sindaci in un preventivo incontro preparatorio, affinché la richiesta di aiuto che viene dalla Valle Brembana e non solo, trovi
finalmente l’attenzione che merita
. Il tempo delle parole è finito: chi rappresenta la Valle deve dimostrare, con i fatti, di esserci”.

Lunedì 19 gennaio 2026

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