“Le capre sono animali che non si adattano facilmente alla vita in stalla, sono un po’ anarchiche, hanno bisogno della loro libertà e anche per questo ho deciso di essere allevatore di capre».
Così Andrea Oberti, 28 anni, di Bracca, racconta la sua passione-lavoro, fare l’allevatore e il casaro. Ha iniziato a 19 anni, dopo il diploma in cucina all’Alberghiero di San Pellegrino. Un lavoro che quest’anno, gli è valso anche la menzione speciale all’Oscar Green di Coldiretti, il premio che mira a valorizzare i giovani agricoltori.
«La passione per gli animali l’avevo già quando frequentavo la scuola alberghiera – racconta -. Ho iniziato nel 2016 con poche capre a Pregaroldi di Bracca, senza esperienza, perché i miei genitori sono ristoratori, non allevatori».
Andrea impara alla Peta di Costa Serina, l’agriturismo chiuso nel 2022, da cui poi rileva animali e attrezzature. L’azienda «La Camosciata», dal nome della razza di capre Camosciata delle Alpi, così si ingrandisce, fino ad arrivare a una settantina di capi. E nel lavoro si affianca anche… l’amore. Sempre negli spazi che furono della Peta, infatti, la compagna Serena Pesenti, 23 anni, originaria di Dalmine – diplomata all’Agraria di Treviglio – apre la sua azienda, «La contadina», dove alleva vitelli da carne e produce miele.
L’Oscar Green di Andrea è frutto anche dell’innovazione nata in un periodo difficile come quello della pandemia.
«Avevo tanto latte ma poca richiesta – dice – così mi sono inventato un formaggio a lunga stagionatura, abbastanza raro con le capre, che potesse durare di più. Con una stagionatura che può arrivare fino a 30 mesi». E una particolare attenzione al benessere degli animali e quindi alla qualità del prodotto. «Per me essere allevatore significa, prima di tutto, benessere degli animali, sostenibilità e quindi offrire loro la possibilità di uscire, mangiare erba fresca, potersi crogiolare al sole, farsi arruffare i peli dal vento, fare un po´ di ginnastica, vivere quindi una vita degna di essere vissuta, da perfetto ruminante», dice. La vendita avviene al dettaglio, a qualche negoziante, e nei mercatini. Una vita fatta di sacrifici, dall’alba fino a sera, anche il sabato e la domenica. «Ma a noi piace così».
Da Val Brembana Mag – dicembre 2025



Venerdì 16 gennaio 2026










