“Un normalissimo mercoledì 19 novembre 2025, ore 16,35. Niente incidenti. Niente pendolari. Niente di niente. Eppure siamo qui, INCASTRATI come sempre. Ho impiegato 20 minuti per fare 300 metri. Vergognoso”.
Lo sfogo sul web è di un automobilista che stava percorrendo la Dalmine-Villa d’Almè, direzione rotatoria di Arlecchino, a Villa d’Almè. Si viaggia anche a meno di 1 chilometro l’ora.
Già critica, la situazione viabilistica della bassa Valle Brembana, in questi giorni è peggiorata: la chiusura, domenica 16 novembre, della strada Ubiale Clanezzo per frana, usata da migliaia di pendolari, ha costretto tutti a passare dall’IMBUTO della rotatoria di Arlecchino, dove si immettono ben cinque strade. E dove convergono anche 60MILA VEICOLI AL GIORNO.
Rotatoria che è ormai al COLLASSO. Non esistono più alternative, tutti devono passare da qui: è chiusa, infatti, per i lavori della tramvia, anche via Fratelli Calvi, la strada che da Villa d’Almè collegava con la provinciale della Valle Imagna e da qui verso la Val San Martino (consentendo quindi di bypassare la rotatoria). Quindi tutti devono dirigersi alla famigerata rotonda di Arlecchino. E la mattina e la sera le code si sono allungate lungo il viadotto di Sedrina, sempre in direzione Almè: anche qui tempi di percorrenza sempre più lunghi, essendo chiusa la Ubiale Clanezzo.
Tutti con il pensiero di superare il “povero” Arlecchino a Villa d’Almè che beffardamente con il suo batocio dà il…. benvenuto…




Mercoledì 19 novembre 2025










