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Per la tramvia Bergamo-S.Giovanni Bianco la Valle propone l’alimentazione a idrogeno

Di TEB e di ipotesi di prolungamento fino all’alta Valle ci siamo già interessati lo scorso 13 aprile, quando lo studio di fattibilità era solo una speranza. Oggi il primo cittadino di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, torna sull’argomento con l’obiettivo di rispondere alle difficoltà nelle quali versa attualmente il territorio montano.

A questo scopo ha indirizzato un appello alle competenti autorità perché prendano finalmente in seria e concreta considerazione la proposta di realizzare la tramvia della Valle Brembana, il collegamento su rotaia tra Bergamo, Villa d’Almé e San Giovanni Bianco, ricorrendo alla moderna e già ampiamente diffusa alimentazione ad idrogeno.

Questi i destinatari dell’istanza, per competenza o per semplice conoscenza:

  • Carlo Mazzoleni, Presidente Camera di Commercio di Bergamo
  • Gianfranco Gafforelli, Presidente Provincia Bergamo
  • Giorgio Gori, Sindaco Comune di Bergamo
  • Carlo Personeni, Presidente BIM
  • Filippo Simonetti, Presidente Teb
  • Andrea Gibelli, Presidente Gruppo Ferrovie Nord Milano Spa
  • Antonello Pezzini, presso il Ministero della Transizione Ecologica
  • Sindaci dei Comuni della Valle Brembana: Ponteranica, Sorisole, Almè, Paladina, Villa d’Almè.

«L’emergenza sanitaria, insieme a quella climatica, propongono orizzonti e scenari completamente nuovi che, imponendo una maggiore considerazione, sensibilità e attenzione per i temi ambientali, ci chiedono e sollecitano scelte lungimiranti e coraggiose da mettere in campo con determinazione e rapidità. Questioni cruciali e decisive per il nostro futuro che non possono non interrogare anche le condizioni e lo sviluppo dei territori montani dove sono presenti e si concentrano tante difficoltà e problemi che continuano ad attendere risposte nel segno della concretezza e del salto di qualità».

Da queste iniziali considerazioni, il sindaco di San Pellegrino si spinge ad affrontare quindi il nocciolo del problema: «Le ingenti risorse messe a disposizione dall’Europa, in particolare per il nostro Paese per il rilancio dell’economia dopo la pandemia – prosegue Milesi -, costituiscono un’opportunità straordinaria che ci auguriamo possa essere colta e utilizzata al meglio non soltanto dalla città capoluogo e dalle aree forti della nostra Provincia, ma anche dai territori montani più fragili come la Valle Brembana. In questa direzione, è peraltro evidente che le aree montane devono essere aiutate a colmare quella oggettiva, scarsa capacità a elaborare proposte e iniziative di alto profilo che è propria delle piccole realtà e che non può costituire un ulteriore elemento da sfruttare e utilizzare per emarginare ed impoverire ancora di più questa porzione svantaggiata di territorio provinciale».

Queste le premesse, a cui nel lungo documento vengono fatte seguire le proposte concrete: «Guardando alla programmazione europea, alle linee di finanziamento offerte dal “Fondo Next Generation EU” e alle previsioni contenute nel “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR), siamo a richiedere che venga attentamente valutata la possibilità di realizzare la tramvia della Valle Brembana nel tratto Bergamo-Villa d’Almè-San Giovanni Bianco con alimentazione a idrogeno».

A questo proposito ed a supporto dell’ipotesi prospettata, l’istanza del sindaco di San Pellegrino cita «gli importanti finanziamenti messi a disposizione dall’Europa, specificatamente destinati alla sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario e per il rilancio delle reti ferroviarie non elettrificate o abbandonate oltre che per lo sviluppo territoriale, che potrebbero costituire una straordinaria opportunità per realizzare il tratto di tramvia già finanziato da Bergamo a Villa d’Almè, ma soprattutto per accelerare i tempi di realizzazione anche della tratta della Valle Brembana da Villa d’Almè a San Giovanni Bianco per il quale soltanto recentemente, grazie ad un finanziamento del Consorzio Bim, è stato affidato l’incarico di progettazione».

Un progetto simile a quello presentato dal Gruppo Ferrovie Nord Milano nel giugno scorso per la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, che realizzerebbe in Valle Camonica la “prima Hydrogen Valley Italiana”: l’idea, che vede la Provincia di Brescia come capofila, è di sviluppare una filiera economica e industriale basata sull’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviando la conversione energetica del territorio e la completa decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale.

«Per la Valle Brembana potrebbe essere questa un’occasione speciale per accelerare in modo considerevole i tempi di realizzazione della tramvia fino a San Giovanni Bianco, che per vincoli previsti dai finanziamenti europei devono essere necessariamente completate entro il 2026, dare un impulso decisivo allo sviluppo turistico del territorio e al tempo stesso ridurre fortemente l’inquinamento atmosferico, offrire nuove opportunità di lavoro e frenare la tendenza allo spopolamento della Valle stessa».

«Una proposta – quella di San Pellegrino e del suo sindaco – che potrebbe consentire altresì di realizzare la tramvia della Valle Brembana – nel tratto Bergamo-Villa d’Almè come nella tratta Villa d’Almè-San Giovanni Bianco – con modalità aggiornate e innovative rispetto a quelle utilizzate per la tramvia della Valle Seriana, attraverso l’utilizzo delle possibilità offerte dalle ultime, più moderne conoscenze indotte dalla continua evoluzione tecnologica».

Il corposo documento si conclude con un appello affinché la proposta avanzata venga accolta e valutata con la dovuta attenzione e disponibilità da parte delle autorità e dei soggetti coinvolti per le rispettive competenze, in particolare «il Gruppo Ferrovie Nord di Milano nella persona del Presidente Andrea Gibelli che ha già concretamente manifestato il suo particolare interesse e sensibilità per questo tipo di sperimentazione, promuovendo il già citato progetto in Valle Camonica».

«Sono queste le scelte fondamentali e decisive per il futuro di un territorio – sottolinea Milesi – e ci auguriamo pertanto che chi per il ruolo ricoperto ha la responsabilità di prendere queste decisioni che incideranno sui destini della nostra Valle, possa scegliere avendo davvero come riferimento il bene comune».

Con l’auspicio che l’iniziativa possa trovare sostegno e favorevole accoglimento presso lo stesso Ministero della Transizione Ecologica (MITE) interessato a promuovere sperimentazioni di questo tipo, il firmatario del documento esprime la speranza che la proposta avanzata possa essere attentamente valutata e condivisa «per consentire di dare una risposta nei tempi più brevi possibili, non soltanto alle esigenze e ai bisogni della città capoluogo e del suo hinterland, ma anche al territorio montano della Valle Brembana».

Martedì, 31 agosto 2021