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Alpeggi e rifugi senz’acqua in Val Brembana. Autobotti in azione, attività a rischio

E’ emergenza siccità negli alpeggi, con i pascoli che sono sempre più secchi e le pozze per abbeverare gli animali sempre più asciutte a causa della mancanza di pioggia e delle alte temperature. E’ quanto segnala Coldiretti Bergamo sulla base del monitoraggio che sta effettuando tra gli associati.

“Sull’alpe Cancervo ho circa 300 pecore e capre – racconta Alex Bonaldi, allevatore di SAN GIOVANNI BIANCO –  e la mancanza di precipitazioni mi sta causando parecchi problemi. Con le pozze asciutte i miei animali hanno rischiato di non potersi abbeverare, fortunatamente nei giorni scorsi sono riusciti a portarmi l’acqua con l’elicottero e ora abbiamo ancora un po’ di autonomia. La siccità ha seccato anche tutti i pascoli e per mangiare capre e pecore si devono spostare nel bosco. Una stagione così non l’avevo mai vista”.

Anche i vigili del fuoco stanno facendo rifornimenti di acqua con l’ausilio dell’autobotte. Sono già intervenuti a Taleggio, Nembro e a OLTRE IL COLLE.

Difficoltà di registrano anche all’alpeggio Zuccone ad Oltre il Colle. ”Da una decina di giorni – dice Paolo Carobbio, allevatore di Oneta – la pozza dove si abbeveravano i miei animali si è prosciugata. Poiché da noi i mezzi non riescono ad arrivare, quando con le autobotti portano l’acqua nell’alpeggio che si trova a quote più basse, scendo con il trattore e carico le cisterne piene sul cassone. Se la stagione continua senza pioggia, non so come farò”.

In generale – sottolinea Coldiretti Bergamo – la situazione dei pascoli in montagna è molto critica. In diverse zone si sta procedendo anticipatamente con il secondo taglio di fieno, ovviamente la qualità non è delle migliori ma si sta cercando di salvare il salvabile visto che dal punto di vista della quantità si sta raccogliendo il 40% del foraggio normale.   Il fatto di non avere scorte per l’alimentazione invernale del bestiame mette in difficoltà molte aziende, poiché sul mercato il fieno è introvabile e ha prezzi altissimi.

Alpeggio copyright Valbrembanaweb
Copyright Valbrembanaweb

“I prati sono completamente privi di erba – spiega Andrea Oberti di Bracca – sto già alimentando le mie capre con il fieno, come se fosse inverno. Quest’anno dovrò affrontare costi di produzione alle stelle”.

RIFUGI IN DIFFICOLTA’

Difficoltà per la mancanza di acqua vengono segnalate anche in alcuni rifugi della Valle Brembana, in VALLE TALEGGIO e a FOPPOLO. Sia per l’acqua che viene utilizzata a uso alimentare sia per la carenza di acqua usata per la produzione, tramite centraline, di energia elettrica. In aiuto, a Taleggio, sono venuti alcuni contadini, con l’ausilio di cisterne. Si cerca poi di “riciclare” l’acqua usata per il lavaggio delle pentole: acqua che viene recuperata e utilizzata per i servizi igienici.

Il rifugio Gherardi di Taleggio (foto Pieroweb)

Mercoledì 21 luglio 2022