HomeRedazionaleIn evidenzaViabilità Val Brembana, il comitato: nessuna alternativa alla Paladina-Sedrina

Viabilità Val Brembana, il comitato: nessuna alternativa alla Paladina-Sedrina

Il comitato Viabilità Valle Brembana interviene i in merito al recente parere di Anas sul progetto definitivo della variante alla 470 Dir Paladina-Sedrina.


“Anas valutando il progetto, a fronte delle proprie competenze, ha chiesto ulteriori approfondimenti in merito alla compatibilità dell’opera con la ex discarica “Monte Bianco” a Sorisole. Questo dimostra come l’attenzione per l’ambiente sia elevata e costituisca un elemento caratterizzante dell’opera, questo approfondimento non può che essere positivo. Lo studio di progettazione incaricato di redigere gli atti tecnici da anni sta lavorando affrontando ogni singolo aspetto con l’obbiettivo di individuare la migliore soluzione possibile anche sul fronte ambientale.

“Siamo certi che ogni elemento è stato valutato econsiderato se non altro perché questa ex discarica è cosa nota datempo memore, questione già discussa oltre venti anni fa. Anas non deve fare altro che interfacciarsi con i progettisti per chiarire ogni elemento tecnico della vicenda. Ma per dirla tutta consideriamo anche come questa nuova infrastruttura viaria ci permetterà di bonificare unaporzione del nostro territorio all’interno del Parco dei Colli che presenta una evidente criticità ambientale, è quindi un elemento positivo. Fino ad oggi abbiamo ragionato come chi nasconde lo sporco sotto il tappeto, tollerando (o per meglio dire facendo finta di non vedere) una ex discarica all’interno del Parco che potrebbe in futuro degenerare e trasformarsi in un serio problema. Un progettoinfrastrutturale dal costo di oltre 500 milioni di euro non è in grado di poter bonificare questa discarica? Diremmo proprio di sì, semplicemente con il ribasso d’asta che si ottiene normalmente in tutte le gare pubbliche. La realizzazione della nuova strada assumerebbe così anche i connotati di un’operazione di rigenerazione ambientale, cosa non da poco. Non dimentichiamo poi che manca ancora il progetto esecutivo dell’intera opera il quale terrà conto di ogni aspetto emerso durante la validazione della progettazione definitiva, risolvendo alla radice una volta per tutte le segnalate criticità. Siamo dell’idea che sia un’opportunità irrinunciabile da cogliere con spirito positivo e propositivo.
Sul tema dei tracciati alternativi non v’è nulla da dire perché ogni altra possibilità è stata considerata e valutata giungendo sempre alla stessa conclusione: non è ipotizzabile fare diversamente. Proporre ilquadruplicamento della 470 Dir non ha alcuna attinenza con le esigenze del territorio. Anche solo perché non interesserebbe l’asse viario che attraversa il paese di Villa d’Almè (ovvero la via Sigismondi dalla rotonda dell’Arlecchino alla Ventolosa) che è il vero tappo che blocca il traffico. Il flusso veicolare che transita su questa tratta per un buon 90% è traffico di attraversamento, ovvero veicoli che dalla valle scendono in pianura e viceversa. Questa si sarebbe un’opera dal costo comunque molto elevato che non porterebbe alcun beneficio pratico al territorio. Soldi pubblici buttati al vento”.

“Non si dica che il bacino della valle Imagna non trarrebbe beneficio dalla variante: coloro che scendono dagli almenni attraversando il Brembo raggiungerebbero l’imbocco di Valbrembo in pochi minuti su strada libera da code e ingorghi vari e viceversa.
Il comitato Viabilità Valle Brembana sostenere con forza l’importanza di quest’opera stradale così come è stata progettata, vitale per una valle di 40.000 abitanti che, in assenza di una viabilità efficiente, è destinata a una continua deindustrializzazione, a uno spopolamento continuo e, in ultima analisi, a un impoverimento drammatico di tutti i paesi del suo territorio. Non ci sfuggono neppure le esigenze di protezione ambientalista, non siamo dei lanzichenecchi calati dalla Val Brembana con la missione di distruggere il Parco dei Colli, risediamo anche noi sul territorio che amiamo e vogliamo tutelare. Proprio per questo siamo fermamente convinti che la variante elimini l’inquinamento atmosferico rilasciato dai veicoli fermi in coda sulla 470 nettamente più alto rispetto a quello emesso dai veicoli in movimento su una strada a scorrimento più veloce, mitigando così ilrischio per la salute degli abitanti e della diseconomia energetica (consumo carburante dei veicoli in coda)”.


“Confidiamo quindi nella determinazione del tessuto politico imprenditoriale e sociale del nostro territorio vallare affinché la variante Paladina-Sedrina completi l’iter progettuale ed apra così le porte al finanziamento dei lavori. La valle brembana non ce la fa più, merita di veder risolto questo annoso problema che si trascina da svariati lustri”.

Ezio Sangiovanni Gelmini – Giancarlo Viscardi
Comitato Viabilità Valle Brembana

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