HomeRedazionaleIn evidenzaProtesta viabilità rinviata, Piazza Brembana: "Una barzelletta. Anas? Inaffidabile"

Protesta viabilità rinviata, Piazza Brembana: “Una barzelletta. Anas? Inaffidabile”

“Segnali positivi di Anas sulla Tangenziale Sud? Molto meno affidabili dei segnali di fumo degli antichi indiani”.

Va giù duro il consigliere comunale di Piazza Brembana, Hans Quarteroni, che rappresentava il suo comune all’incontro di martedì scorso con i sindaci della valle, per decidere sulla manifestazione del 6 giugno a Villa d’Almè. Corteo – rinviato al 12 settembre – che doveva rappresentare un sostegno alla nuova Paladina-Sedrina ma soprattutto una protesta della valle dopo oltre vent’anni di attesa, di promesse mai mantenute, di ritardi continui e di rinvii.

E contro il rinvio della protesta si lancia Quarteroni. Così come aveva fatto il Comune di San Pellegrino. Nella nota stampa della Comunità montana si parla di decisione unanime dei sindaci sul rinvio della manifestazione. Ma evidentemente qualche Comune non era d’accordo. Imprenditori e cittadini, intanto, sui social, si lanciano anch’essi contro la decisione della Comunità montana, con commenti più o meno pesanti sul comportamento degli amministratori.

“Pare che dall’Anas siano arrivati “segnali positivi” – dice Quarteroni -. Avete letto bene: segnali positivi. Peccato che, dopo anni, decenni di attesa e promesse rimaste al palo, quegli stessi segnali risultino molto meno affidabili dei segnali di fumo degli antichi indiani. Almeno quelli, un tempo, servivano a comunicare qualcosa di concreto. Ci vogliono raccontare che, grazie a questi fantomatici spiragli, la manifestazione per la viabilità della Valle Brembana non sia più necessaria ora ma il 12 settembre. Una barzelletta che non fa ridere, specialmente chi, su quelle strade, ci vive, ci lavora e ogni giorno deve fare i conti con l’isolamento e l’inefficienza”.

“UNO SCANDALOSO BRUTTO ESEMPIO”

“Questo non è progresso, è solo l’ennesimo, scandaloso brutto esempio. C’è chi è pronto a svendere le necessità del territorio pur di mantenere la poltrona o la posizione di chi, in Piazza, ci vuole arrivare sempre “per primo”. Voglio essere chiaro: io sto con i cittadini e con gli imprenditori. Sempre. E proprio perché sono dalla loro parte, sarò pronto a contrastare questo teatrino nella prima scesa in piazza disponibile. Non accetto che il futuro della nostra Valle venga sacrificato sull’altare di logiche di potere che hanno stancato. La pazienza è finita. Ora servono i fatti, non i segnali di fumo.

Era giusto procedere con quanto promesso ai cittadini e alle imprese, sempre nel rispetto delle autorizzazioni necessarie. Se queste fossero venute meno, un rinvio sarebbe stato accettabile. Ma così no”.

Giovedì 29 maggio 2026

spot_img
spot_img