Non ci sta il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, al trionfalismo che ha caratterizzato mercoledì 20 maggio, il rientro da Roma della delegazione brembana e provinciale (il presidente comunitario Valeriano Bianchi, i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni, il vicepresidente della Provincia Umberto Valois e il dirigente Massimiliano Rizzi), scesa nella Capitale per trovare rassicurazioni sul proseguimento dell’iter della tangenziale sud, ovvero la nuova Paladina-Sedrina. In particolare sulla risoluzione dell’ex discarica di Petosino di Sorisole, dove la strada dovrà passare.
Anas avrebbe confermato di proseguire nell’iter mentre la Provincia si è detta disponibile a ulteriori indagini sui materiali presenti nella discarica di Petosino.
“Facciamo fatica a comprendere il trionfalismo seguito all’incontro di mercoledì 20 maggio al Ministero delle Infrastrutture – scrive Milesi in una nota -. Al netto dei comunicati di facciata e delle dichiarazioni di rito, la realtà è sotto gli occhi di tutti: Anas ha semplicemente confermato le stesse identiche posizioni già espresse negli incontri di luglio e gennaio. L’iter per la realizzazione dell’opera resta infatti inesorabilmente bloccato, incerto e, soprattutto, totalmente privo di garanzie sul fronte dei finanziamenti”.
“Parlare oggi di “criticità superate” rappresenta quindi una vera e propria mistificazione della realtà. Desta inoltre quantomeno sorpresa il dietrofront sulla discarica di Sorisole, una questione riesumata negli stessi identici termini dell’incontro del luglio 2025.
A gennaio sembrava che i tecnici di Provincia e Anas avessero finalmente chiarito la situazione, trovando un accordo per evitare ulteriori accertamenti. Oggi, invece, si torna indietro e vengono richieste nuove indagini che tradotte in termini concreti, significano soltanto una cosa: nuovo spreco di soldi pubblici e altri mesi di ritardo.
Spacciare questo immobilismo e questa incapacità gestionale per un passo avanti è completamente fuori luogo e costituisce un’offesa al buonsenso e all’intelligenza
dei cittadini”.
“Il territorio – conclude Milesi – non se ne fa nulla di annunci rassicuranti e passerelle politiche. Chiede tempi certi, l’avvio immediato dell’iter autorizzativo, lo stanziamento delle risorse per la progettazione esecutiva e decisioni definitive sulla reale volontà di realizzare ropera. Tutto il resto è solo fumo negli occhi per giustificare l’ennesimo ritardo e continuare a prendere in giro i cittadini e le imprese del nostro territorio”.
Giovedì 21 maggio 2026










