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Oltre il Colle ricorda il blitz dei nazifascisti di 80 anni fa: morì un partigiano 17enne

Sono trascorsi 80 anni da quella notte del 15 gennaio 1944 quando fascisti e tedeschi raggiunsero il passo di Zambla risalendo la Val Serina dalla Val Brembana e la Val del Riso. Circondarono il casino di caccia Gasparotto, allora sede operativa dei partigiani e dove in quel momento si trovava un gruppo guidato da Dante Paci.

Il combattimento durò due ore, fino a quando i partigiani furono costretti ad arrendersi avendo terminato le munizioni. Sul campo rimase ucciso il partigiano Valdo Eleuterio di soli 17 anni. Tre furono i feriti, 14 i prigionieri trasferiti a Bergamo. Il comandante Paci venne torturato per sei mesi, ma non riferì nulla ai nemici. Il 21 luglio fu fucilato all’esterno del cimitero.

Per commemorare questo episodio della nostra storia e trasmettere il ricordo alle nuove generazioni, nei giorni scorsi si è svolto un breve momento voluto dall’Amministrazione comunale di Oltre il Colle su proposta del gruppo di minoranza in Consiglio comunale, “ SiAmo Oltre il Colle”.

Al sindaco Ferruccio Ghilardi si sono affiancati assessori e consiglieri comunali, oltre a una rappresentanza dell’Anpi Valle Brembana, sezione “Giuseppe Giupponi”, con il presidente Claudio Plevani. Ma soprattutto erano presenti i bambini della scuola primaria di Oltre il Colle con i loro insegnanti. E sono stati proprio i bambini a depositare una corona di alloro sulla lapide del partigiano Valdo Eleuterio e hanno intonato il nostro inno nazionale trasmettendo una forte emozione a tutti i presenti.
L’attuale proprietario della casa Gasparotto, Consuelo Bonaldi, presente all’incontro, ha aperto le porte e ne ha consentito la visita. In particolare è stata mostrata la stanza dove si radunavano i partigiani e da dove era possibile controllare il terreno circostante. La casa venne bruciata dai nazifascisti proprio perché sede dei partigiani. Venne ricostruita e oggi restaurata. Sulle pareti esterni è visibile una lapide a ricordo.

Durante la cerimonia anche le parole di Samuele Dolci, a nome del gruppo “SìAmo Oltre il Colle”: “Ringrazio tutti i presenti per aver
preso parte a questa commemorazione e l’amministrazione comunale di Oltre il Colle, per aver accolto lo stimolo promosso dal nostro gruppo. Quest’anno abbiamo ritenuto necessario – ancora più che in passato – fare in modo che alla ricorrenza del 15 gennaio venisse dato il giusto rilievo. Sono infatti passati 80 anni esatti dal triste giorno in cui Valdo Eleuterio perse la vita. Proprio qui, dove siamo noi ora. Vorrei anche ricordare Leopoldo Gasparotto, organizzatore e combattente per il movimento partigiano lombardo, figlio di Luigi Gasparotto, all’epoca proprietario del roccolo, quest’ultimo messo a completa disposizione delle formazioni partigiane da Leopoldo in accordo con il padre. Arrestato dalle SS l’11 dicembre 43 a causa di un delatore, deportato in un campo di concentramento in Germania. Il 22 giugno 44, venne fatto uscire dal campo ammanettato e fatto salire su un camion. Dopo circa un km, fu fatto scendere e venne fucilato a colpi di mitra. Anche a lui oggi va il nostro pensiero. 80 anni non sono pochi. Ma nemmeno tanti. Voi ragazzi studiate la storia, studiate le guerre antiche, gli assiri, i greci e i romani, la schiavitù e le persecuzioni… sembra quasi difficile pensare che certe cose avvenivano anche fra queste montagne quando i nostri nonni erano bambini…e sembra ancora più difficile credere a questo punto che la guerra, le torture, la repressione, siano ancora realtà presenti tutto intorno a noi, in Ucraina, in Medio Oriente, in Africa e non solo. Il nostro augurio è che questi 80 anni non divengano motivo di oblio ma che invece possano continuare ad essere storia e memoria per il futuro. Come Gruppo voglio quindi ringraziare tutti i presenti e l’amministrazione comunale per aver accolto tale nostra volontà. Siamo molto felici di poter condividere questo
momento con le nuove generazioni della nostra conca. E nel vedere voi, bimbi e bimbe, ragazzi e ragazze, qui tutti insieme a celebrare la libertà, non posso far altro che pensare che il sacrificio di Valdo Eleuterio e di Leopoldo Gasparotto, 80 anni fa, non è stato vano”.

Mercoledì 17 gennaio 2024

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