HomeRedazionaleIn evidenzaL'assessore regionale alla Cultura in valle: "Ecomusei e borghi motori per il...

L’assessore regionale alla Cultura in valle: “Ecomusei e borghi motori per il turismo”

Ecomusei, borghi storici, musei e patrimonio Liberty come strumenti per valorizzare le vallate lombarde e rafforzarne la capacità attrattiva. È questo il filo conduttore della visita istituzionale compiuta sabato 13 giugno dall’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in Valle Brembana e in Val Taleggio, alla scoperta di alcune delle realtà più significative del territorio bergamasco impegnate nella tutela e nella promozione del patrimonio diffuso.

Durante la giornata, l’assessore ha incontrato amministratori, associazioni e operatori culturali impegnati nella conservazione e nella promozione di luoghi, tradizioni e testimonianze storiche che contribuiscono a raccontare l’identità e le peculiarità di queste vallate.

Caruso è stata accompagnata dal consigliere regionale Alberto Mazzoleni, dall’onorevole Andrea Tremaglia di e da numerosi esponenti del territorio. Tra questi, il sindaco di Taleggio Gianluca Arnoldi, amministratori del Comune di Vedeseta, il presidente della Comunita montana Valle Brembana Valeriano Bianchi, la cofondatrice dell’associazione NAHR Ilaria Mazzoleni, la presidente dell’Ecomuseo Val Taleggio Lorella Borella e il presidente del Consorzio per la Tutela dello Strachitunt Alvaro Ravasio. Presenti ai vari incontri sul territorio anche il sindaco di Camerata Cornello Andrea Locatelli, il presidente dell’Associazione Santa Croce Adriano Avogadro, il sindaco di San Pellegrino Terme Fausto Galizzi, oltre a rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni del territorio.

Cuore dell’iniziativa è stato l’Ecomuseo Val Taleggio – Civiltà del Taleggio, dello Strachitunt e delle Baite tipiche, riconosciuto da Regione Lombardia nel 2008 e oggi punto di riferimento per la conservazione e la diffusione della cultura, delle tradizioni e della memoria della valle. L’Ecomuseo opera per la tutela e la valorizzazione delle architetture rurali e del patrimonio legato alla cultura casearia e montana.

L’assessore Caruso in Val Taleggio con il coordinatore dell’Ecomuseo Battista Cerea

Insieme ai referenti dell’Ecomuseo e delle amministrazioni locali, l’assessore ha anche preso parte all’esperienza “Tu Casaro”, dedicata alla lavorazione tradizionale del formaggio e promossa in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dello Strachitunt, una delle produzioni più rappresentative della tradizione casearia lombarda.

“Gli ecomusei – ha affermato l’assessore Caruso – svolgono una funzione che va oltre la conservazione del patrimonio: mantengono vive conoscenze, mestieri e pratiche che rischierebbero di scomparire. In contesti montani come questo rappresentano un punto di riferimento culturale, educativo e sociale. Per Regione Lombardia sono una realtà sulla quale continuare a investire perché contribuiscono a mantenere vivo il legame tra le persone e i luoghi in cui vivono. L’esperienza della Val Taleggio dimostra inoltre come la memoria locale possa dialogare con le produzioni tipiche, il paesaggio e le attività economiche che caratterizzano queste vallate”.

L’assessore ha inoltre incontrato i promotori dell’Associazione NAHR, che organizza un ECO-Laboratorio multidisciplinare aperto ad artisti, ricercatori e scienziati impegnati in progetti di studio e di emulazione della natura. Un’iniziativa che unisce ricerca, sostenibilità e produzione culturale, contribuendo a rendere la Val Taleggio un luogo di confronto e sperimentazione. Quest’annoni ricercatori, provenienti da diverse parti del mondo, hanno come tema su cui sviluppare le loro abilità i minerali.

Il percorso è quindi proseguito a Cornello dei Tasso, frazione di Camerata Cornello inserita tra i borghi storici più significativi della Lombardia. Qui l’assessore ha visitato il Museo dei Tasso e della Storia Postale, istituzione culturale riconosciuta da Regione Lombardia che racconta le vicende della famiglia Tasso, protagonista della nascita e dello sviluppo del sistema postale europeo. Le collezioni custodiscono documenti di grande valore storico, tra cui una lettera affrancata con il celebre Penny Black, considerato il primo francobollo della storia.

Tappa successiva è stata Santa Croce di San Pellegrino Terme, dove Caruso ha visitato il nuovo Museo Interattivo dei Pittori Santacroce, progetto dedicato alla riscoperta della celebre famiglia di artisti che tra Quattrocento e Cinquecento contribuì alla diffusione del Rinascimento lombardo e veneto. Il percorso multimediale utilizza strumenti digitali e contenuti interattivi per raccontarne la storia e l’importante eredità artistica lasciata tra Lombardia e Veneto.

L’assessore a Santa Croce di San Pellegrino

La giornata si è conclusa a San Pellegrino Terme con la visita all’ex Casinò municipale, tra i principali esempi di architettura Liberty lombarda, e al contesto monumentale che comprende il Grand Hotel, simboli della Belle Époque e della storia turistica della località termale bergamasca.

“La visita di oggi – ha sottolineato l’assessore – ha confermato che alcune delle esperienze culturali più interessanti della Lombardia nascono lontano dai grandi centri urbani. Dal Museo dei Tasso al nuovo Museo dei Pittori Santacroce, fino al patrimonio Liberty di San Pellegrino Terme, questi luoghi dimostrano che qualità culturale e capacità di attrazione possono svilupparsi anche nei piccoli comuni. La sfida è renderli sempre più conosciuti e inserirli in percorsi di valorizzazione capaci di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Fare rete tra queste esperienze significa rafforzarne la visibilità e offrire ai visitatori occasioni sempre nuove per scoprire territori ricchi di storia, cultura e bellezza”.

“Un piacere accompagnare l’assessore Caruso – ha concluso il consigliere Mazzoleni – in visita ad alcune delle tante eccellenze culturali della Valle Taleggio e della Valle Brembana. La nostra cultura millenaria abbraccia molteplici discipline e negli incontri con amministratori e associazioni abbiamo affrontato temi a me particolarmente cari. Dalla residenza d’artista dei nomadi digitali di NAHR alla tradizione casearia dell’Ecomuseo Val Taleggio. Dalla storia del servizio postale raccontata a Cornello dei Tasso all’arte dei Santacroce, fino agli splendidi esempi Liberty del Casinò e del Grand Hotel di San Pellegrino Terme. Realtà che testimoniano l’operosità, la creatività e la profondità culturale che caratterizzano da sempre la Valle Brembana e la Val Taleggio”.

La visita dell’assessore al casinò di San Pellegrino

Sabato 13 giugno 2026

spot_img
spot_img