«Una strada che non collega solo luoghi, ma emozioni». Così il nuovissimo sito Internet dedicato www.passosanmarco.it descrive il valico a 1.992 metri (territorio di Averara) che unisce da mezzo secolo Valle Brembana e Valtellina, le province di Bergamo e Sondrio, da Mezzoldo.
Quest’anno il passo compie proprio mezzo secolo: la strada dal versante brembano arrivò nel 1966 ma solo dieci anni dopo arrivò il tracciato dalla Valtellina, era giugno 1976. A darne notizia, proprio il 25 giugno di quell’anno, il quotidiano L’Eco di Bergamo che, però avvertiva: “Serviranno ancora due anni e un miliardo di lire prima che il tracciato possa diventare agibile”.
Da mezzo secolo, comunque, (nei primi anni aperto fino a dicembre di ogni anno, ora da maggio a ottobre), oltre che via commerciale, è diventato meta di migliaia di appassionati di ciclismo e motociclismo (grazie al collegamento svizzero con il passo dello Spluga) e ha visto passare i campioni del ciclismo mondiale grazie al Giro d’Italia. Una strada quindi “leggendaria” come la definisce ancora il sito dedicato, da alcuni anni entrata anche nel circuito di Valtellina Enjoy, giornate in cui i principali valichi alpini e prealpini vengono chiusi e diventano regno solo delle biciclette.
Una strada, dal 2021 di competenza Anas dopo essere stata provinciale, che andrebbe valorizzata sempre di più per quando può offrire da un punto di vista turistico, ambientale, paesaggistico, sportivo e gastronomico, grazie ai rifugi in quota o ai sapori offerti dai paesi che si incontrano lungo la sua strada (la Cantoniera, il rifuio San Marco 2000 e il rifugio Madonna delle nevi sul versante brembano).
TROPPE BUCHE
Ma una strada anche con tantissimi punti ancora malmessi: pezzi di strada” “gruviera” (l’anno scorso probabile causa anche di un grave incidente in bici), con il ponte prima di Madonna delle Nevi da anni con new jersey.

I suoi tornanti che da 500 metri portano quasi a quota 2.000 metri hanno anche un grande significato simbolico, quello che proprio da 50 anni continuano a celebrare gli alpini bergamaschi e valtellinesi che qui si incontrano per ricordare i valori comuni: il 19 luglio sarà il 50° raduno delle penne nere al passo, con i cortei, la Messa e il rancio alpino. Uno straordinario incontro iniziato mezzo secolo fa da due reduci che negli anni ha conservato e rafforzato tutto il suo valore di amicizia, condivisione, proclamazione di pace e libertà.
25 giugno 2026










