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Averara, concluso il Campo scuola alpini per 54 ragazzi: tra attività e memoria storica – VIDEO

Si è conclusa ad Averara la sesta edizione del Campo scuola alpini, un’iniziativa che ha saputo coniugare formazione, valori e scoperta del territorio per 54 ragazzi. La manifestazione, divenuta ormai un punto di riferimento per l’alta Valle Brembana, si è confermata un fondamentale percorso di crescita civica oltre che sportiva.


Il cuore pulsante dell’evento risiede nella sinergia territoriale. Sotto la guida operativa di Ivan Guerinoni, Capogruppo di Averara e Capo campo, la rete organizzativa è cresciuta ulteriormente quest’anno grazie all’ingresso del gruppo Alpini di Mezzoldo, guidato da Claudio Lazzarini, che ha affiancato gli altri sette gruppi locali nel complesso impegno logistico.
Il programma formativo, coordinato da Matteo Brumana con il supporto degli istruttori Aan e Unuci, ha offerto ai partecipanti un ampio ventaglio di discipline. I ragazzi si sono misurati in attività di orientamento, tiro con l’arco, arrampicata in collaborazione con il Cai, manovre di soccorso con il Soccorso Alpino e approfondimenti sulle tecniche di bivacco, i cinofili e i boscaioli.

Di particolare rilievo è stata la collaborazione con la Protezione civile antincendio della Comunità montana, che ha permesso ai giovani di apprendere preziose nozioni sulla salvaguardia del patrimonio boschivo. Parallelamente, il programma ha incluso attività sulla cultura del primo soccorso, svolte in collaborazione con la Croce Rossa.
L’esperienza non si è limitata alla pratica outdoor, ma ha riservato ampio spazio al ricordo e alle radici storiche. Particolarmente sentiti sono stati gli onori ai caduti, culminati nel commosso omaggio al Cippo dei reduci di Averara e nel rituale onore alla Bandiera, momenti che hanno unito le nuove generazioni alla memoria storica della comunità.
Tra i tanti episodi significativi, il momento di maggiore emozione è stato regalato dalla giovane Linda, 14 anni, veterana di tutte le edizioni del campo. Con grande entusiasmo, la ragazza ha chiesto di poter partecipare anche il prossimo anno. Colti dallo spirito di continuità e aggregazione che anima il progetto, gli organizzatori le hanno proposto di intervenire come caposquadra, affiancando gli istruttori; una prospettiva che ha reso Linda felicissima e che probabilmente le permetterà di offrire il suo contributo attivo già a partire da quest’anno.

Un momento del campo scuola


La sicurezza sanitaria è stata garantita dalla presenza costante della dottoressa Clara Lazzaroni, mentre la logistica dei pasti è stata affidata allo Chef Massy e alla sua brigata, che hanno gestito il servizio di ristorazione per oltre 150 persone al giorno.
Durante la cerimonia di chiusura, il sindaco di Averara, Mauro Egman, ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete tra i comuni della Valle, definendo l’investimento sui giovani come la chiave per garantire la continuità delle tradizioni e la vitalità futura delle comunità montane. Il Campo scuola si è congedato con la consegna degli attestati e della spilla, gestita dal coordinatore di zona Hans Quarteroni, dando appuntamento a tutti i volontari e ai giovani partecipanti per la settima edizione.
Il legame tra questi giovani e il mondo alpino proseguirà presto: tutti i ragazzi sono stati infatti ufficialmente invitati a partecipare, il prossimo 19 luglio, al Passo San Marco, dove si celebrerà il 50º incontro tra gli alpini della Valtellina e quelli bergamaschi. Un’occasione speciale per testimoniare ancora una volta la forza dell’amicizia e la continuità del testimone tra le generazioni.

Attività al Campo scuola alpini di Averara

Lunedì 29 giugno 2026

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