È stata inaugurata oggi pomeriggio, venerdì 26 giugno, a Casa Ceresa, San Giovanni Bianco, la mostra “…nel rosso Milesi. 1915-2001”, dedicata al pittore Giuseppe Milesi, originario del paese e scomparso nel 2001.
L’iniziativa rientra nel percorso promosso dal Comune di San Giovanni Bianco per far conoscere e valorizzare l’opera dell’artista concittadino. La mostra è curata da Eliseo Locatelli ed è accompagnata dal catalogo monografico edito da Corponove.
Il titolo dell’esposizione richiama il rosso, colore che assume un ruolo centrale nel percorso proposto al pubblico. Attraverso questa chiave di lettura, le opere di Milesi vengono presentate in un itinerario che mette in relazione la forza espressiva della pittura con i passaggi della sua vicenda personale e artistica.
Le opere esposte, salvo alcune eccezioni, non sono completamente inedite. A cambiare è soprattutto il modo in cui vengono raccolte e collegate tra loro, dando vita a un racconto capace di alternare elementi biografici e ricerca di una personale espressività artistica.
Nel percorso trova spazio anche il rapporto con Elena, compagna di vita e musa ispiratrice di Milesi. Un legame umano e artistico che accompagnò entrambi: lui pittore e scultore, lei “poeta”. Dall’atelier nella soffitta di Città Alta, a Bergamo, il loro sodalizio si intrecciò anche con temi di rinnovamento sociale e con l’esigenza di dare voce a sensibilità nuove.
La mostra accompagna il visitatore in un confronto aperto con le opere. Non un percorso chiuso, ma un invito alla lettura personale, coerente con il carattere provocatorio attribuito alla produzione di Milesi e con la sua attenzione al dubbio, alla discussione e alle domande sul senso delle scelte esistenziali.







Giuseppe Milesi nacque a San Giovanni Bianco il 27 ottobre 1915. Dopo le scuole elementari fu accolto all’Istituto San Carlo di Bergamo, dove si avvicinò all’intaglio e alla scultura del legno. Nel 1933 venne ammesso all’Accademia Carrara, dove fu allievo di Contardo Barbieri, diplomandosi nel 1938. Proseguì poi il proprio percorso a Brera e si iscrisse alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano, prima dell’interruzione degli studi per la chiamata alle armi.
Dal dopoguerra in poi arrivarono premi e partecipazioni a importanti rassegne nazionali. Nel 1952 fu tra i fondatori del “Gruppo Bergamo”, nato con l’obiettivo di affermare il ruolo dell’artista nell’ambiente in cui opera.
Alla produzione artistica Milesi affiancò anche l’insegnamento. Lavorò nelle scuole statali della provincia, poi al Liceo Artistico di Bergamo e successivamente all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Dopo il ritiro dall’attività didattica continuò il proprio percorso artistico, condividendo con Elena anche soggiorni a Sperlonga. Morì a Roma l’8 ottobre 2001.
Il Comune di San Giovanni Bianco, dopo aver accettato il legato testamentario di Elena Milesi, scomparsa il 9 ottobre 2015, è oggi impegnato nella custodia e nella valorizzazione delle opere dei due artisti.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose persone. Presenti, tra gli altri, anche il curatore testamentale del pittore Giuseppe Milesi Stelvio Macconi, Fabio Bordogna in rappresentanza della Comunità Montana, il sindaco di San Giovanni Bianco Enrica Bonzi oltre a diversi cittadini.
La mostra è a ingresso libero e resterà aperta fino al 19 luglio, il venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.











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Venerdì 26 giugno 2026










