La Valle Brembana entra tra i territori interessati dalle proposte presentate da ACI a Regione Lombardia nell’ambito dell’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti.
Nel documento dedicato alla provincia di Bergamo, infatti, vengono indicati diversi interventi che riguardano direttamente l’asse brembano: dal prolungamento della linea T2 fino a San Pellegrino Terme alla SS470 Paladina-Villa d’Almè/Sedrina, fino alla Variante di San Giovanni Bianco.
Le proposte sono state illustrate dal presidente Valerio Bettoni e da una delegazione di ACI Lombardia, tra cui l’architetto Felice Sonzogni, presidente della Commissione mobilità ACI Bergamo ed estensore del Piano, durante l’incontro con la Commissione Regionale V, presieduta dal consigliere Jonathan Lobati.
L’obiettivo dichiarato da ACI è contribuire alla costruzione di una strategia moderna e integrata, capace di collegare mobilità, infrastrutture, pianificazione territoriale, sviluppo economico e qualità urbana.
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il sistema ferroviario e tranviario provinciale. ACI richiama la necessità di potenziare un sistema considerato tra le esperienze più avanzate della Lombardia, indicando tra le proposte anche il prolungamento vallare della T2 fino a San Pellegrino Terme. Il documento prevede inoltre la prosecuzione urbana verso il centro di Bergamo e Porta Nuova e la connessione diretta tra rete FS e rete TEB nel progetto “Porta Sud”, per consentire sistemi interoperabili ferrotranviari.
Per la Valle Brembana, il tema della mobilità su ferro si affianca a quello della viabilità. Tra le opere considerate strategiche per la competitività e la sicurezza del territorio bergamasco, ACI inserisce infatti anche la SS470 Paladina-Villa d’Almè/Sedrina e la Variante di San Giovanni Bianco.
Nelle tavole sotto riportate, le tratte evidenziate in blu corrispondono agli interventi previsti da Regione Lombardia, mentre quelle in giallo rappresentano le ulteriori proposte avanzate da ACI. Nella mappa relativa a ferrovie e tramvie compare l’asse verso Villa d’Almè e San Pellegrino Terme; nella tavola dedicata alle strade sono invece riportati anche i collegamenti dell’area Villa d’Almè/Sedrina e San Giovanni Bianco.


Il documento richiama inoltre la necessità di intervenire, in attesa di nuove opere dai tempi e costi più rilevanti, anche con azioni più rapide di fluidificazione del traffico, ottimizzazione delle intersezioni e gestione intelligente dei flussi, con l’obiettivo di produrre benefici su congestione, sicurezza e qualità della mobilità.
Tra gli altri temi indicati figurano anche la mobilità integrata, i servizi a chiamata, l’integrazione tariffaria, la bigliettazione unica, la micro-mobilità e la valorizzazione degli itinerari cicloturistici provinciali.
Nelle proposte finali viene indicata anche l’istituzione di una Consulta Provinciale Permanente della Mobilità, con il coinvolgimento di Provincia, Agenzia TPL, ANAS, RFI, TEB, ATB, SACBO e operatori logistici, per costruire una regia stabile e coordinata delle politiche infrastrutturali e dei trasporti.
Martedì 19 maggio 2026










