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Simone Moro a 58 anni conquista il McKinley in Alaska: completato il Seven summits

Simone Moro, 58 anni, alpinista bergamasco di casa in Val Brembana, lo scorso 9 giugno, verso le 22, ha conquistato la vetta del McKinley (conosciuto anche come Denali), a 6.190 metri, in Alaska, la montagna più alta degli Stati Uniti e del continente nord americano.

Per raggiungere la vetta Moro ha impiegato cinque giorni, superando 4.000 metri di dislivello e circa 60 chilometri (è la terza vetta al mondo per prominenza). Ha così completato il Seven summits, ovvero ha raggiunto le cime più elevate di ogni continente.

Moro, nella sua lunga attività alpinistica, è salito su otto dei 14 ottomila del mondo e detiene il record di maggior numero di ascensioni in prima invernale sugli ottomila. Con la montagna negli States, Moro ha anche dimostrato di avere superato il difficile momento personale del dicembre scorso quando un attacco cardiaco l’aveva costretto a rinunciare alla scalata al Manaslu, in Himalaya, per rientrare in Italia.

«Sono molto soddisfatto – ha detto Moro – perché senza acclimatamento, ma solo basandomi sulla mia preparazione e strategia, ho salito questa montagna enorme che impone di affrontare un avvicinamento e uno sviluppo importante in meno di cinque giorni. È una conferma di come i problemi di salute si sono tutti risolti».

L’alpinista di 58 anni, domiciliato in Maresana a Ponteranica dove parte con i suoi elicotteri (è istruttore), è spesso in Valle Brembana, dagli amici di Foppolo, e a San Giovanni Bianco, dove in estate tiene parte del suo allevamento di capre (alle pendici del monte Cancervo).

Domenica 14 giugno 2026

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