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Carne da allevamenti solo a erba, dalla Val Brembana nascerà il disciplinare

Arriverà dalla Val Brembana il primo disciplinare (con possibilità di etichettatura) delle carni bovine provenienti solo da allevamenti cresciuti a erba (grass-fed). La presentazione del progetto (denominato Sipari, ovvero Sistema di pascolo rigenerativo per la qualità delle carni) è avvenuta sabato 6 giugno al teatro di Serina, presenti istituzioni, amministratori, allevatori e semplici cittadini (presenti anche i consiglieri regionali Alberto Mazzoleni e Michele Schiavi).

Il progetto è finanziato da Regione Lombardia e vede come partner l’Università statale di Milano, l’Associazione italiana allevamenti grass-fed (Aiag) e Trusticert. A illustrare le linee generali del progetto è stato Vittorio Moretti, docente di zootecnia all’Università statale di Milano che ha ricordato la multifunzionalità del pascolo: ambientale, economico, sociale, per il paesaggio.

Quindi gli interventi di Hans Quarteroni di Serina che, da ormai vent’anni alleva bovini Highlands, razza bovina scozzese particolarmente rustica, capace di stare al pascolo 365 giorni l’anno. Quarteroni ha ricordato la nascita della sua esperienza, fino al progetto in corso che porterà al disciplinare e all’etichettatura della carne di questo tipo.

A illustrare la parte tecnica, in particolare sui benefici ambientali del pascolo rigenerativo, sono stati lo svizzero Philipp Nauer e l’argentino Simon Goodal, mentre Annalaura Lopez dell’Università statale di Milano, ha spiegato i benefici della carne da allevamenti solo a erba, per la sua qualità superiore igienico-sanitaria, nutrizionale e organolettica.

Emanuele Ferri, di Trusticert, ha invece illustrato il percorso che porterà alla nascita del primo disciplinare per la carne di questo tipo: alimentazione solo a erba tutto l’anno, pascolo libero, niente uso di antibiotici i principi cardine. “Il disciplinare è in fase di stesura – ha detto – e sarà presentato a breve al ministero per l’autorizzazione”. Una volta avuto il via libera gli allevatori aderenti all’associazione potranno etichettare la loro carne che diventerà quindi riconoscibile nei negozi.

Da quel momento sarà possibile anche accedere, per gli stessi allevatori, ad agevolazioni e contributi economici per lo sviluppo della loro attività che diventerà quindi occasione anche di recupero di pascoli abbandonati.

Hans Quarteroni durante la presentazione
I consiglieri regionali Mazzoleni e Schiavi

Domenica 7 giugno 2026

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