Nessuno stop all’iter della Tangenziale sud, la Paladina-Sedrina.
Questa è la sintesi dell’incontro tecnico che mercoledì 20 maggio si è tenuto a Roma, tra i rappresentanti della Provincia di Bergamo, la Comunità montana Valle Brembana (con il presidente Valeriano Bianchi), i funzionari Anas, Regione Lombardia e il Ministero della infrastrutture.
“Anas – dice il consigliere regionale Alberto Mazzoleni – ha confermato che non ci sono ripensamenti sul tracciato e sull’intervento, ma ha chiesto a Provincia di Bergamo, presente col vicepresidente Umberto Valois e il dirigente Massimiliano Rizzi, di farsi carico di alcune verifiche ambientali sulla discarica “Monte bianco” di Petosino, per evitare ritardi nelle successive valutazioni ministeriali. Il presidente Bianchi ha tenuto a precisare che questa opera è indispensabile per il futuro dei cittadini della Valle Brembana e Imagna ed ha chiesto tempo celeri”.
“Con il collega Jonathan Lobati abbiamo accompagnato volentieri il Presidente Bianchi, anche in qualità di ex Presidenti della Comunità Valbrembana per cui ci siamo battuti da sempre per la realizzazione dell’opera, e ringraziamo per il lavoro svolto dal Ministero e da Anas e la Provincia per l’impegno assunto. Quindi avanti convintamente consapevoli che la strada è ancora lunga, ma che le Istituzioni sono a pienamente favore.
In Regione lavoreremo con i colleghi e l’assessore Claudia Maria Terzi con ancor più determinatezza per vederla inserita prima nel Piano regionale della Mobilità e poi nel contratto di programma di Anas 2026 2030. Intanto c’è anche l’impegno di Anas ad intervenire in tempi brevi sull’attuale sedime per migliorare e fluidificare il traffico tra Paladina e la Rotonda dell’Arlecchino”.
“Nei giorni scorsi, una lettera di Anas sembrava mettere la parola fine alle speranze di vedere un giorno realizzato il completamento della Tangenziale sud tra Paladina e Sedrina – aggiunge Lobati – opera attesa da anni da oltre 100mila bergamaschi e l’incontro chiarificatore di oggi è servito proprio per superare questo dubbio. Che Anas non ha nessun ripensamento sull’opera e sul suo tracciato, ma ha chiesto a Provincia di Bergamo e al suo vice presidente Umberto Valois, presente oggi, di farsi carico di alcune verifiche ambientali in più, per evitare lo stop dell’iter autorizzativo. In sintesi Anas vuole preparare un progetto che sia il più completo possibile per superare il lungo iter autorizzativo e quindi la scelta di chiedere queste indagini ambientali oggi, è dettata dalla necessità di razionalizzare i tempi e i costi che sono già oggi molto impegnativi”.
“La strada, è evidentemente ancora lunga, ma anche oggi un passetto è stato fatto e che ci dovrà stimoltare nell’essere ancora più determinati per vederla inserita prima nel Piano regionale della mobilità e poi contratto di programma di Anas 2026 2030. Un’altra buona notizia, seppur parziale è l’impegno di Anas a far patire i lavori di adeguamento della 470 appena dopo l’estate e cercaren se pur in modo ridotto di fluidificare il traffico. Seppur la strada è in salita, si continua ad andare avanti”.
Mercoledì 20 maggio 2026










