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Tranvia, stop ai bus da Villa d’Alme alla città: “I trasporti così peggioreranno”

Il Comune di San Pellegrino si dice contrario alla decisione di Teb di fermare tutti i bus in discesa dalla valle a Villa d’Almè obbligando, anche gli studenti, al cambio con la tranvia per raggiungere la città. “Nessun confronto con la valle è stato fatto e il servizio trasporti così peggiorerà”, sostiene in una nota il Comune.

Ecco la nota del Comune:

“In questi giorni abbiamo appreso dalla stampa alcune importanti novità sull’organizzazione del trasporto pubblico legate all’entrata in esercizio della nuova tramvia.

Notizie che, come Amministrazione Comunale di San Pellegrino Terme, non possiamo ignorare. Secondo quanto riportato, tutte le corse provenienti dalla Valle Brembana avranno come capolinea Villa d’Almè, con obbligo di cambio sulla linea tramviaria per raggiungere Bergamo. Una scelta che ci preoccupa molto e sulla quale avevamo già espresso le nostre perplessità. Solo pochi mesi fa, durante un incontro ufficiale, era stato assicurato che almeno le corse scolastiche avrebbero continuato ad arrivare direttamente in città. Oggi invece si prospetta uno scenario completamente diverso, senza che vi sia stato alcun confronto con i sindaci della valle.

È giusto dirlo con chiarezza: obbligare studenti e lavoratori a cambiare mezzo ogni giorno significa peggiorare il servizio, non migliorarlo. Significa rendere il trasporto pubblico meno comodo, meno competitivo e, alla fine, meno utilizzato.

Desta forte preoccupazione anche la definizione del nuovo sistema tariffario. L’ipotesi prospettata di una tariffa unica per le relazioni interne alle Valli crediamo debba necessariamente tenere conto:

• della qualità attualmente insufficiente del servizio offerto (numero limitato di corse rispetto alle aree urbane)

• del fatto che le direttrici di maggiore utilizzo sono indiscutibilmente quelle verso la città.

Non vorremmo che nella relazione con la città per la quale viene ipotizzato l’acquisto del titolo di bacino, si prospetti il concreto rischio di una ulteriore penalizzazione per le aree montane, determinata dalla combinazione di un servizio meno efficiente e di un aumento complessivo dei costi per cittadini e famiglie.

Alla luce di quanto sopra rappresentato, è stata richiesta all”Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale” la convocazione di un incontro con i sindaci della Valle Brembana al fine di approfondire le criticità evidenziate e individuare soluzioni condivise.

Se queste saranno davvero le scelte definitive, è necessario dirlo con chiarezza: si tratta di decisioni sbagliate, che penalizzano ulteriormente i territori montani e aumentano le disuguaglianze invece di ridurle. Il trasporto pubblico è un servizio essenziale: non possiamo accettare che ancora una volta chi vive in montagna abbia meno diritti e più disagi”.

Mercoledì 6 maggio 2026

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